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Gazzettino – Laboratori in nero, multe e denunce

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

mag

2013

OPERAZIONE – Chiusi tre laboratori cinesi a Campagna Lupia e Vigonovo: multe e denunce

Tre attività gestite da cinesi a Campagna Lupia e Vigonovo chiuse dai carabinieri

Nella rete finisce anche un esercizio di gastronomia di Tombelle

Chiusi tre laboratori cinesi in Riviera del Brenta, uno lavorava prodotti gastronomici.

Erogate sanzioni amministrative per 13mila euro

I Carabinieri della Compagnia di Chioggia, in collaborazione con gli Ispettori della Direzione Provinciale del Lavoro di Venezia e del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Venezia, hanno svolto un’operazione congiunta di contrasto al lavoro nero in Riviera del Brenta.
Lo scopo principale dell’operazione era il controllo dei laboratori calzaturieri e manifatturieri, gestiti da cittadini cinesi. Tali controlli hanno riscontrato pesanti irregolarità in tre attività commerciali che sono state chiuse per inosservanza della normativa in materia di lavoro. I laboratori, infatti, impiegavano alle loro pendenze, personale in nero in una percentuale che superava il venti per cento. In particolare hanno subito il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale un tomaificio di Campagna Lupia in via Roma 7, gestito da un cittadino cinese, all’interno della quale sono stati trovati sette connazionali al lavoro di cui due lavoratori in nero. È stato chiuso anche un laboratorio di confezioni di giubbetti in pelle a Campagna Lupia, in via Duse, dove sono stati trovati al lavoro cinque lavoratori dei quali due in nero. L’idea di procedere ai controlli in questi laboratori era stata sollecitata anche dai laboratori italiani che da tempo lamentano una concorrenza sleale.
Un lavoratore in nero è stato scoperto anche in un laboratorio di gastronomia a Tombelle di Vigonovo in via Padova, gestito da un cittadino cinese, all’interno del quale lavoravano complessivamente tre persone.
In questo laboratorio si preparavano i pasti da distribuire nella zona industriale di Padova a connazionali nei loro esercizi commerciali. I cibi erano preparati secondo la cucina cinese. Agli esercenti irregolari sono state erogate anche delle sanzioni amministrative per un totale di 13mila euro. Quest’operazione ha impiegato venti militari e dodici ispettori del lavoro, che hanno effettuato controlli nei confronti 13 attività tessili, della ristorazione e calzaturiere. Controlli del genere si susseguono da mesi in Riviera sulle attività commerciali cinesi, tanto che i Carabinieri di Chioggia, ultimamente, hanno complessivamente scoperto una quarantina di lavoratori in nero, per maggior parte di origine cinese.

Emanuele Compagno

 

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