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Nuova Venezia – Mestrinaro, stop alla lavorazione rifiuti

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

mag

2013

Zero Branco, il decreto della Provincia contesta la mancata rimozione dei materiali abusivi e revoca le autorizzazioni

ZERO BRANCO – La Provincia stoppa l’attività di lavorazione dei rifiuti all’impianto della Mestrinaro, in via Bertoneria a Sant’Alberto. Con un decreto datato 15 maggio, l’ente di Sant’Artemio ha disposto che i rifiuti non possano più entrare nell’azienda. Un duro colpo per la ditta della Bertoneria, che va a sommarsi al blitz del Noe, lo scorso aprile, e all’inchiesta conseguente che vede coinvolti i fratelli Lino e Sandro Mestrinaro, indagati per traffico illecito di rifiuti. Il decreto della Provincia, firmato dal dirigente del settore Ecologia e Ambiente, muove dal fatto che la Mestrinaro non ha ottemperato alla rimozione di rifiuti non conformi, ora sotto sequestro, che erano stati trovati all’interno della ditta nel corso di un sopralluogo congiunto tra Provincia e Arpav a febbraio 2012. Era stata la Regione a chiedere l’ispezione in azienda per verificare, come si legge nel decreto, «la presenza di rifiuti non conformi alle specifiche dell’autorizzazione provinciale». A seguito del sopralluogo e dopo la concessione di due proroghe, la Mestrinaro aveva concordato il termine per rimuovere i rifiuti contestati entro novembre 2012. Ma nel sopralluogo scattato lo scorso 16 aprile, Provincia e Arpav hanno verificato «la permanenza di rifiuti che avrebbero dovuto essere allontanati entro il termine definito dalla ditta stessa, depositati all’interno dei capannoni non contemplati nell’autorizzazione provinciale». La Mestrinaro, informata dell’imminente revoca delle autorizzazioni, ha avuto due incontri in extremis con la Provincia. Ma nulla è cambiato. Nel decreto si precisa tra l’altro che «l’attività di gestione dei rifiuti come autorizzata dalla Provincia è stata complessivamente sospesa a seguito del sequestro eseguito in data 11 aprile 2013 dal Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Venezia». Quando i rifiuti verranno dissequestrati, la Mestrinaro potrà lavorare esclusivamente la parte di materiali già presenti in sede, limitatamente alle tipologie di cui aveva l’autorizzazione. La parte restante dovrà invece essere inviata a impianti idonei. La Mestrinaro potrà continuare a lavorare negli altri settori, tra cui le movimentazioni terra, gli scavi e i lavori stradali.

 

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