Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Nuova Venezia – La conta dei danni nel Miranese

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

20

mag

2013

 

I maggiori disagi a Scorzè e Rio San Martino. Resta la paura tra i residenti

Un occhio al cielo, con la speranza che non si ripeta quanto successo giovedì scorso. A Scorzè si guarda alla mattina di oggi e alla previsione di maltempo, che però domani dovrebbe trasformarsi in sole. Di certo quanto successo qualche giorno fa, sarà allo studio già da stamani, capire con esattezza cos’abbia provocato tutta quell’acqua nei vari paesi del comune, da Scorzè a Peseggia, da Cappella a Gardigiano a, soprattutto, Rio San Martino. Nel recente passato, parliamo del settembre 2006, si era verificata un’alluvione, con scuole chiuse, decine di sfollati tra via Cimitero a Cappella, via San Paolo a Peseggia e in via Mezzaluna. Stavolta nessuno ha dovuto abbandonare le proprie abitazioni ma per qualche minuto si è temuto che potesse accadere.

Il sindaco Giovanni Battista Mestriner ha parlato di un milione di euro di danni e ora si penserà a rimettere in sesto quanto l’acqua e la pioggia hanno provocato: asfalto rovinato e corroso, case, garage, campagne e giardini sott’acqua. Non si dimenticano le quattro famiglie rimaste isolate in via San Benedetto e quella del Mulino Cosma ma anche al ristorante Perbacco, sulla Moglianese, hanno vissuto momenti difficili, specie giovedì sera. Tutta l’area attorno era sommersa da diversi centimetri d’acqua, che hanno impedito alle persone all’interno di muoversi.

Si era parlato di evacuare una trentina di ospiti del vicino hotel ma poi, dormendo ai piani superiori, l’allarme è rientrato. E non si dimenticano neppure le difficoltà di decine di piccoli della scuola elementare Ippolito Nievo di Rio San Martino, con i vigili del fuoco costretti a fare la spola con una zona più asciutta per consentire ai piccoli di essere riportati a casa. Altre situazioni a rischio sono state via Ronchi, via Baden Powell, via Fermi. Insomma, 24 ore difficili, come dimostrano le oltre 150 chiamate alla centrale operativa della Protezione civile e gli oltre 8 mila sacchi di sabbia distribuiti. Ma da oggi si riprende a volgere lo sguardo all’insù.

Alessandro Ragazzo

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui