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Gazzettino – Crociere, stop ai fumi non alle polemiche

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

21

mag

2013

GRANDI NAVI Paolo Costa: «La Marittima è irrinunciabile». Un’area della laguna diventerà Zona verde

Tutte le compagnie hanno firmato un accordo che abbatte le emissioni di zolfo. Ma i comitati contestano

LE AUTORITÀ – Indagini della Capitaneria per verificare le emissioni Costa: «Marittima irrinunciabile»

IL PATTO – Comune e compagnie di crociere sottoscrivono un’ampia intesa per limitare l’impatto ambientale

Grandi Navi, arriva la zona verde

Accordo per ridurre al minimo le emissioni di zolfo da carburante in tutta l’area lagunare

In laguna, e soprattutto lungo la rotta delle navi crociere, nascerà una sorta di percorso ambientale guidato, una “zona verde” di passaggio per i “condomini del mare” che transiteranno dalla Bocca di porto del Lido fino alla Stazione Marittima. In sostanza tutte le compagnie di navigazione che gravitano sull’area portuale veneziana (gruppo Carnival Corporation con Costa, Crystal Cruise Line, Premier Cruise, Msc Crociere, Mano Maritime, Disney Cruise Line, Royal Caribbean, Saga Group, Windstar, Venezia Lines) hanno sottoscritto ieri il “Venezia Blue Flag II”, ovvero un accordo volontario, già ratificato nel marzo scorso, con il quale si impegnano a far funzionare i motori principali e ausiliari delle loro navi con combustibile ad uso marittimo con tenore di zolfo non superiore allo 0.1 per cento fin dall’ingresso nella Laguna veneta.
Questa “green zone” imporrà un limite strettissimo alle emissioni. La percentuale dell’0.1 è inferiore – sottolinea una nota del Comune – alle indicazioni dell’Unione europea che ha fissato al 3.5 per cento la quantità di zolfo nell’aria accettata nei porti e sarà ridotta solo entro il 2020 allo 0.5 per cento.
«Si tratta di un primo passo – ha sottolineato il sindaco Giorgio Orsoni – che ci consente di affrontare la questione del passaggio delle navi crociera con più concretezza. Ringrazio gli armatori per l’accordo sottoscritto e per la disponibilità dimostrata ad affrontare la questione del passaggio delle grandi navi in Bacino». L’intesa prevederà anche controlli effettuati dalla Capitaneria di Porto con indagini specifiche sul carburante e campioni che saranno poi analizzati grazie ad un protocollo sottoscritto da Capitaneria, Autorità Portuale e Agenzia delle Dogane.
«Grazie al Blue Flag II, Venezia diventa il porto più pulito al mondo – sottolinea Paolo Costa presidente dell’Autorità portuale – rispetto al resto d’Europa siamo 7 anni in anticipo! Si tratta solo di un primo passo, il prossimo sarà attrezzare l’area di Marittima con il cold ironing (fornitura di energia elettrica da terra alle navi) Un investimento ingente ma che per essere economicamente sostenibile richiede la certezza che per i prossimi 10/15 anni la Marittima sia punto di arrivo e partenza delle crociere». Positivo il giudizio di Costa Crociere: «Siamo soddisfatti. Ci abbiamo messo tutto il nostro impegno nel dialogo con le autorità per trovare soluzioni nuove e sostenibili. Come già detto siamo pronti a verificare alternative al transito San Marco/Giudecca». E allo stesso tempo anche il segretario generale Clia (l’associazione nazionale delle compagnie di crociera), Robert Ashdown ha espresso la sua soddisfazione: «Abbiamo invitato tutte le compagnie a partecipare a questo progetto – ha detto – L’iniziativa conferma l’impegno delle nostre società a collaborare con le autorità veneziane».

 

IL COMITATO «Fumo negli occhi: e gli altri inquinanti?»

«Solo fumo negli occhi. Non ci sarà alcuna “green zone” sulla base dell’accordo sottoscritto ieri a Ca’ Farsetti. Invitiamo la cittadinanza a non cadere nelle trappole semantiche delle autorità e delle compagnia di crociera».

Il Comitato No Grandi Navi va all’attacco e contesta l’accordo Venice Blue Flag II.

«Non si tratta di carburante pulito – avverte il Comitato – visto che il tenore di zolfo nelle auto diesel è ad esempio dell’0.001 per cento, ma solo di carburante solamente un po’ meno sporco, ma sono presenti tanti altri inquinanti (ossidi di azoto, monossido di carbonio, idrocarburi, diossine, metalli pesanti) senza contare le polveri sottili. Altro che targhe alterne!».

I No Grandi Navi non negano che ci possano essere effetti di miglioramento con una riduzione del danno che però non può essere difesa.

«Il trionfalismo di oggi – dice il Comitato – nasconde la debolezza delle istituzioni che non hanno dato risposte, se non quella attuale che nasconde un attivismo inesistente. E’ ora di dire basta e lo faremo con forza il 7, 8 e 9 giugno con una grande manifestazione internazionale a Venezia».

 

BEPPE CACCIA

«Ma adesso il governo Letta deve decidere sulle alternative»

«É positivo l’accordo volontario, sottoscritto per ridurre le emissioni inquinanti che fuoriescono dai camini delle grandi navi in transito nella nostra Laguna. Così come è positiva la disponibilità dichiarata dalle Compagnie armatoriali ad abbandonare le rotte che attraversano il bacino di San Marco. Ma entrambe le notizie dimostrano come tutti siano ormai pienamente consapevoli di una situazione insostenibile».

Beppe Caccia, consigliere di “In Comune” ci mette un pizzico di peperoncino. E pur riconoscendo il “patto” sottoscritto tra Compagnie di crociera e Comune, punta il dito su altre realtà cittadine.

«Gli unici che restano sordi e inadempienti, ma nelle cui mani sta la soluzione del problema, sono, a livello locale, l’Autorità Portuale e Venezia Terminal Passeggeri e, a livello nazionale, il Governo Letta. I primi si ostinano a difendere l’indifendibile o a proporre interventi addirittura peggiorativi, come lo scavo di nuovi canali. Il secondo lascia inapplicato il decreto che vieta il passaggio a San Marco e non ha mosso un dito per l’individuazione delle alternative necessarie a difendere la laguna, rilanciando una portualità sostenibile. La città non può aspettare oltre: il Governo deve impegnarsi subito per dare soluzione al problema, mantenendo la promessa di una urgente convocazione del Comitatone”.

 

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