Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Baita, chiesto il giudizio immediato

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

23

mag

2013

VENEZIA – L’accusa: associazione a delinquere e false fatturazioni. Patteggiamento per gli altri indagati

Chiuse in tre mesi le indagini preliminari, il pm ha deciso di seguire la strada processuale più rapida

LE FIAMME GIALLE – Sotto la lente le carte della Mantovani

Processo con rito immediato per Piergiorgio Baita, l’ex presidente dell’impresa di costruzioni Mantovani in carcere dalla fine di febbraio con l’accusa di essere il promotore di una presunta associazione per delinquere finalizzata alle false fatturazioni.
Il sostituto procuratore di Venezia, Stefano Ancilotto, ha chiuso in meno di tre mesi le indagini preliminari sulla presunta frode fiscale milionaria e, ritenendo di aver raggiunto la prova evidente della responsabilità dell’ingegnere sessantaquattrenne di Mogliano Veneto, ha deciso di seguire la strada processuale più rapida, saltando il “filtro” dell’udienza preliminare. Ora spetta al gup il compito di emettere il decreto di giudizio immediato, fissando la data del processo davanti al Tribunale. La difesa di Baita, rappresentata dagli avvocati Piero Longo e Paola Rubini, potrebbe però decidere di evitare il dibattimento pubblico chiedendo il giudizio davanti allo stesso gup con rito abbreviato, che si svolge sulla base della sola documentazione raccolta durante le indagini preliminari e garantisce lo sconto di un terzo della pena in caso di condanna.
La richiesta di giudizio immediato non riguarda gli altri indagati che lo scorso febbraio finirono in carcere assieme a Baita a seguito dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal gip Alberto Scaramuzza: il direttore amministrativo del gruppo Mantovani, Nicolò Buson, l’amministratrice di Adria Infrastrutture, Claudia Minutillo (ex collaboratrice dell’allora presidente della Regione, Giancarlo Galan) e il presidente della Bmc Broker, società di consulenza sammarinese, William Alfonso Colombelli, sono tornati in libertà a metà maggio e in questi giorni i loro legali stanno cercando di raggiungere un accordo con la procura per chiudere la vicenda processuale con il patteggiamento. Le pene non sono state ancora definite, ma dovrebbero essere tutte contenute al di sotto dei due anni di reclusione, modulate a seconda del coinvolgimento nella “produzione” delle false fatture.
Nel frattempo la Guardia di Finanza, coordinata dal pm Ancilotto, sta proseguendo gli accertamenti sulla documentazione sequestrata alla Mantovani, alla ricerca di eventuali ulteriori false fatture utilizzate dal gruppo all’epoca presieduto da Baita. Gli inquirenti stanno cercando di capire come siano state utilizzate le ingenti provviste “in nero” e, in particolare, se i soldi siano stati utilizzati per pagamenti illeciti a qualche politico. Alle prosecuzione delle indagini hanno contribuito anche le confessioni rese da Buson, Minutillo e Colombelli.

Gianluca Amadori

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui