Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

ERACLEA – Valle Ossi accelera. Si stanno bruciando le tappe per investire i 400milioni di euro del “terramare” da nababbi con vista Venezia. Chiusa con il Comune la vicenda dell’Ici con «l’accertamento con adesione per gli anni 2009, 2010 e 2011», depositato nei giorni scorsi il progetto per le opere esterne alla lottizzazione (si tratta di sistemare in particolare via dei Pioppi, la strada che conduce al porto e alla laguna del Mort), fra 20 giorni la proprietà depositerà il piano per la Procedura di Via (Valutazione impatto ambientale). Un deposito che avverrà con quattro mesi d’anticipo rispetto alla scadenza di settembre. Si tratta di un adempimento per garantire la tutela ambientale rispetto alle opere infrastrutturali della lottizzazione e le «porte vinciane» da dove entrerà l’acqua del Piave per creare il bacino acqueo di 37 dei 260 complessivi dell’intervento ambientale.
«Avremmo potuto fare anche prima – spiega Vincenzo Pellegrini, presidente della società Numeria che investe attraverso il Fondo Copernico -, ma gli adempimenti burocratici per questo tipo d’interventi sono molto complessi. Ricordo che Valle Ossi è il più importante intervento turistico a livello europeo degli ultimi anni. Comunque, visto che abbiamo ultimato le opere complementari e definito i dettagli del cantiere, pensiamo di partire già nel 2014 con l’intervento vero e proprio».
Un intervento, seppur temuto dagli ambientalisti per quei 350mila metri cubi di cemento in arrivo, atteso dagli operatori e dal Comune.

Maurizio Marcon

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui