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«Constatiamo con soddisfazione che non ci sono nuovi impianti di incenerimento nel Piano regionale di gestione dei rifiuti urbani e speciali. Tuttavia la Regione considera ancora l’incenerimento al pari di altre forme di riutilizzo e noi non siamo d’accordo».

Lo sottolinea il sindaco di Quarto Silvia Conte.

«Perché il piano sia efficace – spiega – è necessario introdurre incentivi per la riduzione dei rifiuti alla fonte sia per le imprese che modificano i processi produttivi che per le famiglie e i Comuni che potrebbero dotarsi di modalità di riutilizzo ed educare i cittadini a tale pratica. Per stimolare atteggiamenti virtuosi stiamo lavorando per passare dalla tariffa attuale ad una modalità porta a porta in cui la tariffa sia proporzionata al consumo effettivamente prodotto. E sotto questo aspetto la Tares non è adeguata».

Anche il gruppo PerQuarto ha inviato alla Direzione tutela ambiente della Regione alcune considerazioni sul Piano regionale:

«Lo stoccaggio e il trattamento necessario alla “neutralizzazione” del prodotto non riciclabile deve essere effettuato all’interno del territorio regionale e il costo del servizio di gestione rifiuti deve riferirsi al concetto di responsabilità del tipo «più inquino più pago», con progressiva incentivazione verso l’obiettivo rifiuto non riciclabile pari a zero»,

afferma il consigliere Luigino Varin.

(M.Fus.)

 

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