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Gazzettino – Tav, ecco il tracciato per Mestre

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

26

mag

2013

L’ASSESSORE MICELLI  «Lo sviluppo conferma le previsioni del Pat»

SFMR – Quattro convogli ogni ora per Tessera

IL TUNNEL – Con l’altro progetto una stazione a 18 metri sotto terra

La “mappa” del collegamento con l’aeroporto proposta dal Comune coincide con quella di Rfi all’esame in Regione

PIANO MOBILITÀ – Il tracciato dell’Alta velocità è stato inserito nel Piano urbano della Mobilità di Venezia

I DETTAGLI – Sfrutta la linea già esistente per Trieste

La tratta Sfmr/Tav sfrutta l’attuale linea per Trieste parallela alla tangenziale e, all’altezza della bretella autostradale, vira e prosegue fino al Marco Polo (la Tac, ossia l’alta velocità per le merci, utilizzerebbe invece la vecchia linea dei Bivi). Il costo previsto è tra i 160 e i 180 milioni di euro, compresa la nuova stazione dell’aeroporto, contro i 700 milioni di euro necessari per il tunnel in gronda lagunare (cifra alla quale bisogna aggiungere quella per costruire una stazione ferroviaria al Marco Polo, oltretutto sotterranea).
Il tratto finale è già approvato dal Cipe, come parte integrante dell’Sfmr, ma non ci sono soldi per realizzarlo. La proposta del Comune, che venne presentata nell’aprile del 2012 dagli assessori Gianfranco Bettin, Ugo Bergamo ed Ezio Micelli, conta che Rfi, risparmiando gli oltre 700 milioni di euro dell’Alta velocità in tunnel (che allo stato attuale, e prevedibilmente anche per il futuro prossimo, non ha in cassa), possa finanziare l’opera.
«Questo sviluppo della progettualità non fa altro che confermare quanto abbiamo previsto con il Pat. La nuova modalità di pensare con il ferro, che si sta facendo strada, è dentro il programma più vasto di modernizzazione della città, mettendo insieme aeroporto, Mestre centro e città d’acqua» commenta l’assessore all’Urbanistica, Ezio Micelli, sottolineando che in tal modo «la Tav non stravolgerebbe più il territorio ma si integrerebbe con la città, offrendo oltretutto un servizio molto più efficace allo stesso aeroporto perché lo collegherebbe, come una vera metropolitana, al centro di Mestre e di Venezia. Infine è un progetto credibile e sostenibile dal punto di vista finanziario, e dai costi ambientali modestissimi». (e.t.)

 

UNA FERMATA ANCHE PER LO STADIO – La nuova linea Sfmr/Tav si diparte dalla ferrovia per Trieste e arriva all’aeroporto, fermando anche davanti al futuro stadio.

COMMISSARIO STRAORDINARIO    «Linea affiancata a quella attuale»

Il commissario per l’Alta Velocità Bortolo Mainardi ha proposto l’affiancamento del tracciato della Tav alla linea ferroviaria attuale

Alta velocità ferroviaria, la proposta di tracciato che il Comune ha inserito anche nel Pat è inclusa ufficialmente anche in una mappa di Rfi. La proposta, discussa nei mesi scorsi dal commissario straordinario Bortolo Mainardi anche con Save, è sui tavoli tecnici della Regione. E intanto l’altro ieri in Giunta l’assessore alla Mobilità Ugo Bergamo ha riconfermato il disegno della grande “C”, inserendolo nel Piano urbano della mobilità, il Pum, che l’Amministrazione veneziana sta rielaborando per adeguarlo alle nuove esigenze di una città in espansione. La “C” è la forma assunta dalla linea ferroviaria dell’alta velocità unendo la stazione principale di Mestre centro, quella di Venezia-Santa Lucia e quella nuova dell’aeroporto Marco Polo; quest’ultimo tratto, tra l’altro, oltre ai treni della Tav ospiterà quelli del Sistema ferroviario metropolitano (Sfmr), per un massimo di quattro convogli all’ora. In pratica una vera e propria metropolitana di superficie, rendendo quindi inutile anche la realizzazione della nuova linea della metro aeroporto-Venezia.
Nella nuova mappa si vede il percorso già approvato con delibera Cipe del 2005, ma adattato alle esigenze future della Save che intende costruire la nuova pista di decollo e atterraggio.
Nel corso dei confronti tra il commissario per l’Alta velocità e i vertici della Save, la società di gestione dell’aeroporto ha preteso che nella pianta progettuale vengano mantenuti pure il tunnel in gronda e la nuova stazione sotterranea (che non è compresa nei 700 milioni di euro per il tunnel), probabilmente anche perché di progetti complessivi pare abbia già speso più di una decina di milioni di euro. Allo stato attuale, quindi, nella mappa si vedono entrambe le linee e ben due stazioni ferroviarie: una alla profondità di 18 metri per la Tav e una in superficie per l’Sfmr. È noto, però, che il commissario straordinario in più occasioni si è speso per una soluzione diversa da quella presentata nel 2010 da Rfi che prevede, appunto, l’arrivo dell’alta velocità ferroviaria direttamente sotto all’aeroporto, declassando oltretutto la stazione di Mestre centro.
Anche Save, a questo punto, potrebbe convergere sulla soluzione che è all’esame della Regione, dato che si è resa conto come sia sempre più insostenibile avere un aeroporto intercontinentale i cui collegamenti via terra sono ancora affidati agli autobus, roba da archeologia industriale. Oltretutto l’alternativa meno costosa sarebbe anche la più rapida, visto che in cinque o sei anni potrebbe essere pronta, e sarebbe infinitamente meno impattante sull’ambiente.

 

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