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Maurizio Conte, assessore regionale all’Ambiente, incontra Dal Corso, presidente di Marghera

Protesta contro l’arrivo di rifiuti speciali da altre regioni, Tiozzo (Pd) attacca il governatore Zaia

MARGHERA. La vicenda Alles spa, azienda del gruppo Mantovani che ha chiesto un allargamento per trattare rifiuti provenienti anche da fuori regione, è ripiombata al centro delle polemiche. La situazione non sembra avere esiti positivi a breve termine. In aggiunta, l’incontro di ieri a Palazzo Balbi, sede della Giunta Regionale, tra l’assessore all’ambiente Maurizio Conte e il presidente della municipalità di Marghera, Flavio Dal Corso, è stato vissuto dalle rispettive parti in maniera diversa.

«L’assessore», ha raccontato Dal Corso, «ci ha detto che si augurava che il Comune vincesse il ricorso e ha detto che secondo lui la commissione che ha approvato il progetto era sbilanciata tanto che bisognava cambiarla».

Lo stesso resoconto è stato riportato anche dal consigliere regionale del Pd Bruno Pigozzo, presente all’incontro:

«Se la politica si sveglia adesso e arriva a dire che bisogna fare ricorso questo avrà i suoi effetti».

Di recente Pigozzo, insieme al capogruppo Pd Lucio Tiozzo, ha anche presentato un’interrogazione per scongiurare «il pericolo che Marghera diventi la pattumiera d’Italia».

Ma l’assessore, in una nota ufficiale inviata ieri, ha dichiarato che la sua reazione è stata travisata e strumentalizzata e che lui non ha fatto altro che «ribadire le conclusioni della Giunta regionale manifestando che un ricorso giurisdizionale promosso innanzi al Tar del Veneto da parte del Comune di Venezia risulterebbe l’unico strumento per porre in evidenza eventuali vizi insiti nel provvedimento amministrativo rilasciato dalla Giunta regionale, sulla scorta delle risultanze della Commissione Via (Valutazione impatto ambientale)».

In ogni caso l’unica strada da percorrere ora è quella di depositare al più presto il ricorso (già pronto) al Tar in modo da verificare anche che la valutazione della Commissione sia in linea con le sopravvenute modifiche in ambito nazionale. Mentre si parlava nelle stanze del Balbi, una trentina di manifestanti ha sostato per due ore in Campo San Tomà con uno striscione di protesta e un elenco di effetti negativi sulla salute che l’ampliamento dell’impianto comporterebbe. Ci sono inoltre altri punti messi in evidenza che vanno a sfavore dell’avviamento dell’impianto: il fatto che Alles sia contro il piano regolatore previsto dal Comune, che vada in controtendenza al progetto Moranzo e, non da ultimo, che rappresenti per Porto Marghera un ritorno al passato anziché un incoraggiamento verso il futuro.

«L’approvazione di Alles», ha detto Tiozzo, «è una vergogna e Zaia ne dovrebbe rispondere perché lui per primo aveva detto no ai rifiuti di altri territori e invece poi approva un impianto che tratterebbe rifiuti speciali da tutta Italia».

Vera Mantegoli

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