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Gazzettino – La Lega si spacca sull’ospedale di Dolo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

giu

2013

Il consigliere Giovanni Fattoretto attacca la Gottardo sulla chiusura estiva di alcuni reparti

«Non è possibile che il sindaco non sappia nulla della chiusura»

La Lega Nord si spacca sull’ospedale. E lo fa sotto gli attacchi del consigliere Giovanni Fattoretto, che vorrebbe la prima cittadina dolese più attiva sul fronte di salvaguardia della struttura ospedaliera rivierasca.

«non è possibile- esplode Fattoretto- che la prima cittadina non sappia nulla sulla chiusura estiva di alcuni reparti». Prendendo pure le distanze dall’ordine del giorno approvato dal consiglio, ritenuto «oltremodo tardivo». «Le schede ospedaliere- ribadisce Fattoretto- condannano la nostra struttura. Ma io e la Lega Nord non ci daremo per vinti». E spiega: «A seguito trattativa tra l’ULSS 13, la RSU e le organizzazioni sindacali, tra qualche giorno avverà la chiusura estiva di Ginecologia dal 1 luglio al 31 luglio, Ortopedia dal 15 luglio al 1 settembre, il day-surgery chirurgico dal 1 luglio al 1 settembre ed il day hospital oncologico dal 15 luglio al 18 agosto». Rilanciando: «Su quanti reparti e su quale tipo di servizio potranno contare i cittadini in questo periodo?».

E non lesina un attacco frontale a Mirano:

«Ho molti dubbi sull’insostituibilità della Cardiochirurgia di Mirano, anch’essa oggetto di chiusura provvisoria di due mesi, che vede la deviazione delle urgenze nel ospedale di Mestre».

Pure il presidente della Commissione sull’Ospedale, Vincenzo Crisafi è molto preoccupato:

«La tendenza è quella di creare un futuro ospedale unico a Mirano. Il sindaco della nostra cittadina è investito del compito di far valere le nostre posizioni e di non permettere che Dolo possa diventare ospedale non di lunga degenza, ma lungodegente in attesa dell’exitus finale. Se si pensa di costruire il De Carlo tre a spese nostre faremo le barricate perché abbiamo già dato e troppo anche. Il Sindaco in questa battaglia avrà tutto il nostro appoggio».

Gianluigi Dal Corso

 

 

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