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Nuova Venezia – Grandi navi a Punta Sabbioni

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

giu

2013

 

il progetto

L’alternativa De Piccoli. Bettin: «È una proposta interessante»

«Una proposta intelligente e interessante. Credo che il Comune dovrà tenerne conto e mettere su un piatto i progetti alternativi».

L’assessore all’Ambiente Gianfranco Bettin apre così a Ca’ Loredan, nella sala del municipio, i lavori per la presentazione del progetto alternativo alla Marittima. Un terminal per le grandi navi a Punta Sabbioni è l’idea di Cesare De Piccoli, che l’aveva presentata come alternativa al Mose qualche anno fa. Adesso, con la polemica sulle navi di sempre maggiori dimensioni che attraversano la laguna, è tornato di attualità. Sala piena, ieri mattina, per ascoltare relazioni tecniche e interventi.

«Chiedo soltanto che quest’idea progettuale sia sottoposta a verifica»,

dice De Piccoli. Armando Danella, per molti anni dirigente della Legge Speciale del Comune, insiste:

«Le scelte che riguardano la città non possono essere fatte sott’acqua, senza confronto pubblico. Abbiamo già visto questo sistema con il Mose».

Il confronto, stavolta ci sarà. Si sono impegnati a portarlo avanti il Gruppo Misto (Renzo Scarpa, Nicola Funari, Valerio Lastrucci) che hanno promosso ieri l’iniziativa, ma anche il Movimento Cinquestelle e la Lega, oltre a qualche consigliere del Pd.

Il terminal a Punta Sabbioni prevede un molo rimovibile davanti al Mose che potrebbe ospitare contemporaneamente otto grandi navi. In questo modo le navi non attraverserebbero più il Bacino San Marco e il problema di inquinamento, di onde radar e di sicurezza, oltre che l’erosione dei canali lagunari, sarebbe risolto. Dibattito intenso, con i rappresentanti del comitato «No Grandi Navi» che annunciano tre giorni di grande mobilitazione («Par tera e par mar») dal 7 al 9 giugno.

«È il momento di mettere a confronto questi progetti alternativi», dicono, «per vedere quale sia il migliore per la città».

L’unico a livello di studio più che preliminare è oggi quello presentato dall’Autorità portuale. Lo scavo di un nuovo canale profondo in laguna, il Contorta Sant’Angelo, che garantirebbe il passaggio delle navi dalla bocca di porto di Malamocco e non più dal Lido. Ma lascerebbe le navi in Marittima. Poi c’è Marghera, proposta del sindaco Giorgio Orsoni.

«Un nodo non più rinviabile», ha detto Bettin, «occorre trovare una soluzione al problema delle grandi navi».

Il dibattito approderà presto in Consiglio comunale.

(a.v.)

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