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SALZANO. Salvaguardare in blocco gli attuali livelli di assistenza e salvaguardia degli ospedali di Mirano e Dolo. Con un ordine del giorno approvato all’unanimità, il Consiglio comunale di Salzano chiede alla Regione di confermare le schede ospedaliere e all’Asl 13 di sospendere la riorganizzazione in attesa di capire cosa deciderà la giunta regionale. Noale, invece, deve diventare il centro riabilitativo. Al presidente della conferenza dei sindaci Fabio Livieri il compito di portare le richieste in Regione e vigilare perché non ci siano altri cambiamenti che possano declassare i due presidi.

«Mantenere per Dolo e Mirano» si legge nel documento «la natura di ospedali per acuti, garantendo quindi le funzioni essenziali di emergenza e urgenza, chirurgiche e mediche in grado di consentire la corretta erogazione dei livelli essenziali di assistenza alla popolazione della Riviera e del Miranese».

Mentre su Noale, la posizione del parlamentino di Salzano è netta.

«Confermare la destinazione di polo a vocazione riabilitativa» si scrive «sede dell’attività di medicina dello sport, sede di struttura intermedia integrata da hospice per malati terminali, ambulatori della medicina di gruppo».

Salzano, poi, chiede che si garantisca il finanziamento da 22,5 milioni di euro e già previsto dalla Finanziaria 2010 del Consiglio regionale.Al direttore generale dell’Asl 13 Gino Gumirato, invece, Salzano chiede di sospendere la riorganizzazione di Dolo e Mirano, in attesa delle schede ospedaliere. E così si chiede di adeguare il pronto soccorso e adeguare le piastre operatorie di Dolo, mantenere le eccellenze di quest’ultimo e Mirano.

Alessandro Ragazzo

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