Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Schede sanitarie, toccata e fuga in Giunta

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

4

giu

2013

Presentati agli assessori i tagli dei posti letto, poi il piano torna “segreto” in attesa delle controdeduzioni

Toccata e fuga. Le “Schede della dotazione ospedaliera e territoriale” del Veneto hanno visto la luce per un paio d’ore nel corso di una giunta informale e poi sono ritornate nella cartella del presidente Luca Zaia, dell’assessore Luca Coletto e del segretario Domenico Mantoan. “Protette e coperte” come lo sono ormai da 6 mesi. Si tratta del primo vero passo formale verso l’approvazione del provvedimento che cambierà il volto alla sanità del Veneto, dopo l’approvazione del Piano socio sanitario. Agli assessori spetta ora il compito di presentare i suggerimenti e al segretario Domenico Mantoan di limare gli ultimi aggiustamenti. La parola d’ordine è comunque quella che i cambi possono avvenire, ma a saldo invariato. Vale a dire che i circa 1800 posti letto che il Veneto dovrà tagliare spariranno comunque e che anche all’interno delle singole province quanto indicato dalla bozza delle schede resterà più o meno invariato, anche se le pressioni per “rosicchiare” qualcosa di più in aree che per taluni sono state poco toccate (leggasi Rodigino e Bellunese), sono forti.
Prima del via definitivo ci saranno quindi altre “giunte informali”, anche nei prossimi giorni. Ma già la settimana che verrà (a balottaggi conclusi), le schede potrebbero già arrivare definitivamente in giunta per l’approvazione.
Le aree più effervescenti sono quelle montagna (Bellunese) e del Polesine, dove le resistenze per non snaturare l’offerta sanitaria esistente sono molto forti, vista la specificità del territorio. Secondo le schede il rapporto posti letto-abitante dovrebbe arrivare attorno al 4,11 per cento abitanti a Belluno, 3,02 nel Vicentino (l’indice più basso); 3,30 nel Trevigiano, 3,21 nel Veneziano, 3,87 nel Padovano, 3,48 nel Rodigino e 3,81 nel Veronese. Le apicalità (i primariati) dovrebbero passare da 864 a 725, con un taglio di 139. Anche se è proprio su questo punto che il dibattito si sta accendendo.
La segreteria sta già predisponendo le limature per permettere, ormai a un anno dall’approvazione del Piano socio sanitario, di dare vita anche allo “strumento tecnico” che consentirà alla Regione di apportare quei risparmi necessari per avere il bilancio in attivo. Del resto i tagli dei posti letto sono legati al “decreto Balduzzi” che ha imposto a tutte le regioni una pesante cura dimagrante.

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui