Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

SAONARA. Con una lettera firmata dal dirigente responsabile autorizzazioni e concertazione Adel Motawi, Terna ha risposto “picche” alla richiesta di interramento della linea elettrica Dolo-Camin avanzata il 26 aprile scorso dai sindaci di ben dieci Comuni: Saonara, Mira, Campolongo Maggiore, Camponogara, Mirano, Spinea, Stra, Fiesso D’Artico, Fossò, Vigonovo. Il progetto è stato autorizzato dal ministero per lo Sviluppo Economico e il 15 novembre 2010 ha ottenuto il decreto di compatibilità ambientale, sostiene Terna, elencando una serie di interventi che dovrebbero mitigare l’impatto delle infrastrutture sull’ambiente. «A fronte di circa 35 km di nuovo elettrodotti ne saranno demoliti 106», scrive Terna, «e per ciascuna stazione elettrica è stato proposto un progetto di mascheramento che, in forma definitiva, sarà concordato con la Regione Veneto. Le distanze di sicurezza di legge (la più restrittiva in Europa) sono ampiamente rispettate».

La lettera di Terna continua argomentando che i tracciati dei nuovi elettrodotti saranno “notevolmente” più distanti dalle aree edificate di quelli già esistenti, e che lungo tutta la linea sarà consentita la permanenza oltre le quattro ore. L’ultima parola spetta ora al Consiglio di Stato, che nei prossimi giorni dovrebbe emettere il suo parere sulla realizzazione dell’opera, richiesto alcuni mesi fa dal Comune di Saonara.

Patrizia Rossetti

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui