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Mirano. Le nuove tariffe dovevano scattare l’1 giugno. Intanto i comitati annunciano altri sit-in

MIRANO – Lunedì 3 giugno, casello di Vetrego: coda. Ma non dovevano scattare gli aumenti tariffari che, tra le altre cose, avrebbero risolto anche l’intasamento cronico alla rotonda? Niente di tutto ciò, il tornello è congelato. Si paga sempre lo stesso ticket: 0,80 euro per la tratta Mirano-Padova est. Per i pendolari tutto di guadagnato, per i residenti invece è l’ennesima beffa. Avevano sospeso le proteste sulla promessa che dall’1 giugno sarebbero scattati gli aumenti, tali da rendere vano il tornello per chi percorre la tratta Padova-Villabona. Così Vetrego ribolle: «Presi in giro un’altra volta», mormorano in paese. Da Cav, la concessionaria autostradale incaricata di disporre le tariffe, allargano le braccia:

«Siamo in attesa dell’approvazione del Ministero dei Trasporti e delle infrastrutture. Gli aumenti vengono decisi a Roma».

Da via Bottenigo tra l’altro fanno sapere che il ritardo non sarà nemmeno breve. Nessuno lo dice apertamente ma adesso il rischio è che gli aumenti, e quindi anche la soluzione al tornello, arrivino solo dopo l’estate, forse a settembre. Per due ordini di motivi. Primo, difficile che gli aumenti scattino in piena stagione di ferie ed esodi. Secondo, Cav ha necessità e interesse a intraprendere, prima di praticare qualsiasi ritocco delle tariffe, una campagna informativa a tappeto e allo stato attuale non se ne vede l’ombra. E se è vero che d’estate il traffico è ridotto e quindi anche il fenomeno del tornello dovrebbe sgonfiarsi, in paese la protesta rischia di infiammarsi proprio sotto il solleone estivo. Tutti ricordano il blocco della rotonda di una settimana, a marzo. Venti giorni fa Opzione Zero ha protestato sotto la sede di Cav e nei giorni scorsi anche i Cat, Comitati ambiente e territorio della Riviera, sono passati all’azione, presentando una diffida legale contro Cav e il prospettato aumento tariffario. Il sindaco di Mirano Maria Rosa Pavanello, già scesa in strada a fianco dei comitati, incalza: «Avevamo chiesto soluzioni, non il silenzio», afferma, «mi pare che non sia questa la linea di urgenza concordata nelle sedi istituzionali». Questa sera intanto torna a riunirsi il comitato Rinascita di Vetrego e si prevedono scintille. «Abbiamo invitato di nuovo il presidente di Cav, non so se verrà», afferma il presidente del comitato Emanuele Congia, «ma noi abbiamo già pronte le proteste». Due le possibilità: un nuovo blocco del casello, anche di 24 ore, oppure la marcia su Roma in pullman, con una cinquantina di vetreghesi, per manifestare direttamente sotto la sede del Ministero.

(f.d.g.)

 

  1. 24 Comments

    • Pietro says:

      Parlo per ma per ora mi tengo in tasca i miei bei 80€ netti al mese … ancora per qualche mese!

      Si potrebbe scrivere un libro su stà storia all’Italiana!!

      E’ mai stata interessata Striscia la notizia? Ne verrebbe fuori un bel servizio … già me lo vedo Moreno Morello alla rotonda che intervista gli automobilisti ed i residenti!! 😉

      … Se si fa una nuova manifestazione alla CAV quasta volta vedo di venire …

      Un saluto a tutti

    • Chiara says:

      Scusatemi, non per fare polemica, ma non sono d’accordo con la frase ‘Per i pendolari tutto di guadagnato, per i residenti invece è l’ennesima beffa.’
      Siamo tutti sulla stessa barca, eh!?!? Certo, da pendolare PD-Mestre mi tengo in tasca gli 80 € ancora per qualche mese, ma pensate mi diverta a fare il tornello, con tutti i rischi connessi all’imbuto all’uscita del casello nelle ore di punta, e al traffico alla rotonda. Tutta questa storia la ritengo una gran beffa anche per noi… e aggiungiamoci la continua incertezza di quando dovremo subire il salasso dell’aumento del pedaggio e del suo impatto sulle nostre magre finanze mensili.
      Inoltre, mi pare che anche noi pendolari stiamo aiutando la protesta: al presidio alla CAV quel sabato mattina c’eravamo anche noi.

      • Jim says:

        Chiara capisco quanto tu affermi, però prima che liberalizzassero la tratta mirano – villabona, ergo prima del passante, non mi risulta che tu pagassi 80 cents per andare a pd est!
        Certo mi dirai che dovevano arretrare la barriera a Dolo etc etc etc sta di fatto che ora i pendolari da mestre a pd e viceversa stanno meglio di prima e il disagio al casello di mirano di cui tu ti lamenti è provocato proprio da chi come te fa il tornello. Tornello che per carità è assolutamente legale e allo stato delle cose farei pure al posto tuo, ma almeno non mi permetterei di direi di essere sulla stessa barca dei residenti a vetrego, che al mattino sono praticamente ostaggio della coda del casello! un minimo di buon gusto, tutto qua.

      • redazione says:

        Prima che la tratta fosse liberalizzata il pedaggio Padova Est – Mestre era 1,80 euro. Quindi dopo 4 anni chiedono il doppio.
        La colpa non è di chi fa il tornello ma dell’assessore Chisso che per accappararsi voti inventò questa cavolata per far dimenticare che la barriera non veniva spostata e che gli accordi non venivano rispettati.
        Quindi smettiamola di fare la guerra tra residenti e pendolari perchè dividendoci facciamo il loro gioco.

      • Jim says:

        Redazione, riprendevo solo quanto detto nell’articolo qui sopra pubblicato: “Per i pendolari tutto di guadagnato, per i residenti invece è l’ennesima beffa”. Siate oggettivi e diamoci un taglio con questa storia della guerra tra residenti e pendolari che farebbe il gioco della CAV: è un dato di fatto che lo status quo stia bene solo ai pendolari mestre – padova, lasciatemi dire che è una banale constatazione.
        Ho già avuto modo di dire in questo prezioso sito che se calcolassimo quelle che si chiamano esternalità negative, cioè i costi legati a inquinamento, perdite di tempo, maggiori consumi di carburante e danni per ripagare gli incidenti che frequentemente accadono, nonché il tasso di rischio, certamente l’esborso per noi fruitori dell’autostrada sarebbe ed è nettamente superiore alla spesa legata al maggiore ticket casello.
        Ripeto che l’unica cosa corretta sarebbe l’arretramento del casello e un pedaggio consono ai 15 km di autostrada che rimarrebbero. In attesa di questo che a mio avviso deve essere il vero traguardo, credo sia meglio per tutti rivedere le tariffe con lo sconticino per i residenti nei comuni limitrofi.

      • redazione says:

        La linea del comitato non si basa su quello che scrivono i giornali.
        Il problema del tornello non doveva neanche iniziare. Bastava semplicemente che fossero rispettati gli accordi sul Passante.
        Hanno invece creato per 4 anni un problema e ora lo risolvono “lucrando” e continuando a non rispettare gli accordi.

    • Simone says:

      Personalmente ho scritto sulle Facebook dell’assessore Chisso, del sindaco di PD Zanonato (ora ministro), del vicesindaco di PD per chiedere info sulla questione. Mi sembrava giusto perchè da un lato è stata fatta tanta pubblicità alla città metropolitana, dall’altro si mette una tariffa autostradale che sa di medioevo. Ponendo una questione concreta con modi civili si ottengono zero risposte.
      E’ possibile avere una tariffa equa?
      Forse mi sfugge qualcosa, ma perche alcuni comuni dovrebbero avere una tariffa agevolata rispetto ad altri?
      Ancora, leggendo in rete si capisce che molti (probabilmente me compreso) usciranno a Spinea e rientreranno a Dolo. E quindi? Si sposta il problema da Vetrego a non so dove. (Per inciso da pendolare sono solidale con i vetreghesi: a parti invertite sarei incazz… pure io). Allora non ha più senso (almeno) uniformare le due tariffe?

    • Luca says:

      Non so se la cosa e` già venuta fuori ma l’arretramento ‘fisico’ della barriera non e` assolutamente necessario all’imposizione di una tariffa che renda gratuito il tratto Dolo – Mestre. Basta fare finta di pensare che dopo il bivio A4/A57 cominci un maxi-svincolone che dovunque tu vada (Dolo/Oriago/Mestre) ti faccia pagare lo stesso. Aggiungete la gratuita` dei tratti ‘interni’ tipo Mestre->Dolo e siete a posto, avete reso gratuita la A57 senza spostare nessuna barriera.
      C’e` qualcuno a conoscenza di qualche ragione (immagino normativa) che impedisce la cosa?
      Notate che e` proprio il fatto che la tariffa e` diversa se esci a Mestre o Dolo o Oriago proveniendo da qualsiasi altra entrata fuori A57 che rende conveniente il tornello.

    • redazione says:

      Per Luca facciamo un riassunto delle puntate precedenti:
      4 anni fa: (Dolo – Padova Est 0,60) e (Mestre – Padova Est 1,80)
      Viene completato il Passante e negli accordi era previsto (come opera di compensanzione) lo spostamento della barriera da Villabona a Dolo per trasformare in tangenziale il tratto Dolo-Meste eliminando la barriera di Villabona e i caselli di Oriago e Vetrego (casello provvisorio).
      Chisso, Vernizzi e compagnia non spostano la barriera e per far passare in secondo piano il mancato rispetto degli accordi e per accattivarsi le simpatie degli elettori si inventano il tornello.
      Dopo 4 anni: (Dolo – Padova Est 0,80) e (Mestre – Padova Est 3,20).
      Per eliminare il tornello (un problema che hanno creato loro) vogliono fare finta che ci sia la barriera a Dolo e quindi uniformare a 2,70 euro tutta la tratta Padova Est – Dolo – Mestre.
      Ai residenti nei comuni limitrofi al casello di Vetrego, con telepass, che percoronno la tratta almeno 20 volte al mese viene abbassato il pedaggio a 1,60 euro.
      Quindi in conclusione i 4 anni di tornello sono serviti per avere la scusa per applicare un mega aumento a tutti e senza che sia stata realizzata la barriera.
      Inoltre questo aumento sposterà il problema in parte a Spinea e in parte resterà a Vetrego (parte del traffico uscirà ancora al casello per poi proseguire fino a Padova per la viabilità locale).
      Non hanno proceduto allo spostamento della barriera e alla riapertura del casello di Dolo, non per difficoltà progettuali ma perchè la Regione con la complicità dei comuni di Dolo e Pianiga sta portando avanti altri progetti: l’innesto della Romea Commerciale sul Passante e la realizzazione del casello per Veneto City (soggetto privato) in località Albarea.
      Quindi restiamo uniti e contrastiamo i veri “furbetti”.

    • Giuseppe says:

      Cari amici e amiche,
      molti di voi hanno scritto (in questo utilissimo Sito che ci permette di dialogare) che la soluzione sarebbe risolta applicando il giusto prezzo di Euro 1,60 tra Mestre e Padova, in base appunto al costo per chilometro previsto dal Tariffario autostradale nazionale.
      Altri hanno scritto: “Bastava arretrare la Barriera a Roncoduro (come previsto dal progetto approvato dal CIPE) e non sarebbe nemmeno sorto il Tornello di Vetrego.
      Chi ragiona così, lo fa perché NESSUNO lo ha informato riguardo ai DUE problemi che la CAV e la Regione devono risolvere.
      Ebbene, a chi di voi li risolverà (pagando però tariffe basse come vogliono tutti) gli offrirò una bottiglia di prosecco (venite a prenderla in Via Vetrego n.148).
      Ecco i 2 problemi:
      1) il CIPE aveva approvato l’arretramento della Barriera a Roncoduro MA NELLO STESSO GIORNO DELL’ARETRAMENTO doveva entrare in vigore una NUOVA Tariffa tra Dolo e Padova Est, però NON quella che volete voi di Euro 0,80 (com’è ora), ma (UDITE BENE) il prezzo doveva essere ELEVATISSIMO perché con tale prezzo si deve pagare la manutenzione (asfaltatura ecc.) del tratto liberalizzato Dolo-Mestre e anche della Tangenziale di Mestre (che è inclusa da anni nel tratto Dolo-Mestre);
      2) la CAV deve assolutamente applicare una Tariffa elevatissima tra Padova e Mestre (anche se INGIUSTA e sproporzionata come ad esempio Euro 2,70), altrimenti TUTTI gli automobilisti preferirebbero transitare DI NUOVO per la Tangenziale di Mestre per andare a Belluno, Trieste ecc, INVECE di utilizzare il costoso Passante.
      Ebbene, se un automobilista di Roma, Milano, Torino (che deve prendere l’autostrada per Trieste o per Belluno) arriva alla Barriera arretrata di Roncoduro, costui si ferma e pensa: “Se vado per il Passante spendo oltre 6 Euro, ma se vado per Mestre (Villabona) e prendo la Tangenziale che mi porta alle due autostrade per di Trieste e Belluno, allora pago solo 1,60 Euro!
      Secondo Voi, quale via preferirà questo automobilista per risparmiare quasi 5 Euro?
      (Voi dite: ovviamente preferirà la Tangenziale! (INTASANDOLA COSI’ DI NUOVO e buttando via 1,5 miliardi di Euro serviti per costruire il Passante).
      Ecco, cari amici e amiche, ora risolvete l’Enigma di CAV e Regione Veneto.
      (Non scrivete però la vera soluzione, che è quella di eliminare Liberalizzazione, facendo di nuovo pagare il tratto Dolo-Mestre, visto che NON hanno arretrato nulla, e così ognuno paga solo il tratto che percorre)
      Ciao da
      Giuseppe

      • redazione says:

        Come abbiamo scritto sopra, 4 anni fa i pedaggi erano:
        Dolo-Padova Est 0,6
        Mestre -Padova Est 1,80
        Quindi se fosse stata fatta la barriera e uniformata la tariffa il pedaggio sarebbe stato al massimo 1,80 !
        Dopo 4 anni chiedono 3,20 (2,70) !!!
        Quindi significa che hanno sbagliato qualcosa dal punto di vista finanziario o che hanno speso troppi soldi per costruire il Passante (vedere articoli su inchiesta Mantovani).
        Per disincentivare l’uso della tratta Dolo – Mestre ci sono altri sistemi (ad asempio trasformarla in tangenziale e abbassare il limite a 80 / 90 Km/h).
        Inoltre vi informiamo che il comune di Venezia sta pensando di istituire un ecopass sulla tangenziale (da 0,20 euro a 2 euro).

    • luca says:

      a Venezia se hai la carta venezia il vaporetto lo paghi 1,5 Euro, se non ce l’hai lo paghi 5 (mi pare che siano queste le cifre). Sulla Padova – Mestre se ci fosse la barriera a Roncoduro, la soluzione sarebbe del tutto simile. Le soluzioni ci sono e sono pure semplici

    • Simone says:

      Il problema è che se un’opera viene fatta deve essere fruibile per i cittadini e non essere così costosa da non essere utilizzabile. Ormai PD-VE è un tessuto sociale continuo e una viabilità ordinaria non esiste. La questione non è il metodo con cui fare agevolazioni, ma un problema di cassa: servono i soldi dei pendolari.

    • redazione says:

      Giuseppe non preoccuparti per la CAV. Con gli aumenti che vogliono fare più l’Ecopass in tangenziale, per fare l’A4 ci vorrà un bonifico bancario.

      http://www.opzionezero.org/2013/06/13/nuova-venezia-mestre-grande-area-ztl-e-terraglio-bis-pd-contro-il-piano-della-mobilita/

      Ecopass in tangenziale. Ai tempi di Paolo Costa sindaco si chiamava Eurovignette. Ora si è trasformato in Ecopass, dal quale saranno esentati i residenti, ma la sostanza non cambia: far pagare chi percorre la tangenziale di Mestre.

      […] la liberalizzazione, per i residenti della zona, del tratto autostradale tra Mestre e Treviso, sul modello di quanto avviene tra i casello di Marghera e Mirano/Dolo.

    • Marco says:

      Perché non fare marghera-dolo dolo-marghera gratuita per tutti e dolo-pdEST a 1€ per tutti?? 1€ mi pare un prezzo più che onesto per collegare le due città e non ci sarebbe bisogno di uscire a dolo e poi rientrare

    • Jim says:

      Eccoci a Settembre e di nuovo tutti in coda al casello. Tutto tace, speriamo aumentino la tariffa e finiscano sia il tornello sia il flusso di coloro i quali fanno l’autostrada solo perché costo poco.
      Intanto a Dolo stanno ancora a discutere sulla riapertura di Roncoduro che è però legata al tema Venetocity: ergo ne parliamo tra decine di anni.
      Se e quando scatterà l’aumento tariffario sarà credo la prima volta nella mia vita che ne sarò contento!

    • S says:

      Speriamo invece che risolvano il problema senza crearne altri: una tariffa adeguata.

      • Jim says:

        La priorità massima secondo me deve essere risolvere i problemi di traffico, inquinamento e i rischi di incidenti che tutti i giorni genera la coda e il comportamento dei tornellisti. Per cui va bene la tariffa Mirano Pd est anche a 3 €. Una volta sistemato il caos attuale mettiamoci a discutere e manifestare per una tariffa più appropriata.
        Ripeto prima le cose urgenti, cioè eliminare le code, poi le questioni economiche. Mi spiace solo per noi pendolari del tratto Mirano PD Est, ma di questo ringraziamo i tornellisti che nemmeno vogliono pagare quanto pagavano prima!

      • mario says:

        L’unica vera soluzione è applicare una tariffa PD-VE “congrua” altrimenti l’attuale intasamento del casello di Dolo si sposterà ad esempio al casello di Spinea oppure sulle strade statali, senza risolvere quindi definitivamente la questione.
        :)

      • mario says:

        Jim, se non vi sarà una soluzione VERA (tariffa congrua), semplicemente il problema si sposterà da un’altra parte e a quel punto ci sarà qualcun altro che vorrà che vengano risolti i suoi di problemi: ma tu pensi veramente che i pendolari siano contenti di questa situazione e che non preferirebbero poter tirare dritto alla mattina ???
        :)

      • Jim says:

        Mario sono d’accordo con te sul fatto di non spostare il problema altrove, intanto però da 4 anni e mezzo siamo fermi in questo empasse e i pendolari, ma non solo visti i tir che fanno il tornello, del tratto mestre pd est ne beneficiano. Perché sai tu dici che preferirebbero tirar dritto, ma ti ricordo che nel 2009 il tratto mestre – pd est e viceversa costava 1,80€ e che oggi visti gli aumenti delle autostrade negli anni sarebbe arrivato almeno a 2,30€. Ne risulta che i pendolari del ms – pd est spendono meno di prima e il prezzo che pagano per tenersi in tasca 3€ al giorno è di fare coda al casello di mirano. Mi spieghi invece qual’è il vantaggio, invece, per i pendolari del mirano – pd est che pagano come prima, ma si sorbiscono la coda? e per i pendolari del mirano – venezia???
        Per me resta un’idiozia prima di tutto la situazione di stallo!
        Aggiungo, infine, che sul fatto dello spostare il problema, su questo sito leggo anche chi si lamenta del fatto che rivedere le tariffe sposterebbe il problema alla circolazione ordinaria perché le persone non si potrebbero più permettere l’autostrada: botte piena e moglie ubriaca insomma, cioè a dire che piuttosto che cambiare state meglio così, cornuti e mazziati, convinti di risparmiare stando in coda.

    • mario says:

      Il disagio stà da ambo le parti: i pendolari risparmiano si soldi ma perdono tempo e rischiano incidenti mentre i locali subiscono le code.
      La situazione di stallo purtroppo è causata da una classe dirigente e da una casta politica che in italia, se fossero inutili, sarebbe già una cosa positiva…
      :)

    • S says:

      Nell’ambito della realizzazione del passante il tratto da Dolo e Mestre doveva diventare tangenziale (quindi in teoria gratis).
      A mio avviso l’agevolazione o c’è per tutti o per nessuno. E’ come se la tangenziale di padova diventasse a pagamento per i pendolari non residenti. Cmq pagare più di 100 € al mese solo per usare la strada che ti porta a lavorare mi sembra esagerato. Ok anche a pagare, ma una cifra “normale”.
      Il fatto che da un lato è vero che ormai Pd-VE è sostanzialmente un’unica grande aerea (non si parla di città metropolitana???) e dall’altro l’unica strada che c’è decente per muoversi è troppo cara. A me pare una specie di ricatto.

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