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Gazzettino – Baita, in Svizzera i conti del “tesoro”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

5

giu

2013

L’INCHIESTA – Il pm Ancilotto ha avviato una serie di rogatorie per scoprire i segreti delle banche estere

L’ex presidente della Mantovani spa è stato interrogato per oltre 3 ore in carcere a Belluno

Spunta l’ombra di conti correnti all’estero nell’inchiesta che ruota attorno alle false fatture milionarie della Mantovani spa, per la quale l’ex presidente Piergiorgio Baita è in carcere dallo scorso febbraio con l’accusa di frode fiscale. È stata la Guardia di Finanza, coordinata dal pm Stefano Ancilotto, a trovare traccia in Svizzera di una serie di rapporti bancari intrattenuti per tramite di una fiduciaria, il cui nome è spuntato tra le carte sequestrate nella sede della società di costruzioni di Padova. Gli inquirenti hanno quindi avviato alcune rogatorie per scoprire a chi facciano riferimento quei conti e da quali movimenti di denaro siano stati interessati: si tratta di conti utilizzati dall’azienda o per custodire fondi personali di Baita o di qualcun altro? È presto per dirlo. Ma, secondo gli inquirenti, la pista Svizzera potrebbe portare presto a svolte interessanti.
Nel frattempo Baita ha cambiato difensori: gli avvocati Piero Longo (legale anche di Silvio Berlusconi) e Paola Rubini hanno rinunciato al mandato e al loro posto l’ex presidente della Mantovani ha nominato l’avvocato veneziano Alessandro Rampinelli ed il vicentino Enrico Ambrosetti. Spesso il cambiamento di difensore ha un preciso significato: mutamento della linea difensiva. Finora Baita aveva optato per il silenzio: è possibile che ora si preannunci l’inizio di una collaborazione con gli investigatori?
Giovedì scorso nel carcere di Belluno, dove Baita è detenuto, si è svolto un interrogatorio di circa 3 ore e mezza, davanti ai pm Ancilotto e Stefano Buccini, il cui verbale è stato secretato.
In Procura gli inquirenti minimizzano, smentendo che Baita abbia iniziato a collaborare. Nel corso dell’interrogatorio si sarebbe limitato a chiarire la sua posizione. No comment da parte del suo difensore, l’avvocato Rampinelli. Bisognerà quindi attendere per capire se sono attese novità a breve. Baita rischia di restare in carcere ancora per un anno in custodia cautelare: la Procura ha chiesto il giudizio immediato e, difficilmente, sarà scarcerato prima della sentenza, considerate le pesanti accuse che gravano su di lui. Per questo sono in molti a credere che potrebbe decidere di vuotare il sacco, raccontando tutto ciò che sa sui fondi neri che, secondo la Procura, avrebbe gestito per anni.

 

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