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E addio sublagunare

Il Comune rivede il Piano della mobilità: Dal 2020 potrebbe scattare il numero chiuso per i veicoli in arrivo a Venezia.

Rivoluzione anche nei vaporetti e nel traffico di Mestre

L’OBIETTIVO Code in arrivo a Venezia. Il Comune vuole mettere un tetto al numero di automobili

Prima presentazione, in Comune, del nuovo piano urbano della mobilità da realizzare entro il 2020-2030. Tanti i progetti, molti ancora da finanziare. Tra le novità l’ecopass per entrare a Venezia attraverso il ponte della Libertà o per attraversare Mestre con la tangenziale, che in prospettiva verrebbe interrata. A Venezia, riorganizzazione della navigazione con due nuovi terminal Actv, a San Giobbe e San Basilio. A Mestre nuovi varchi Ztl e parcheggi.

I MEZZI – Battelli più grandi, meno motoscafi

LE IDEE PER IL FUTURO – Le misure a regime tra il 2020 e il 2030

L’ACCESSO – Prenotazione per i turisti, altrimenti costi salati

MOTOSCAFI Saranno usati meno

Il Comune fisserà un tetto ai veicoli che arrivano a piazzale Roma. E dal Pum sparisce la sublagunare: resta un collegamento rapido

Verso il numero chiuso con ecopass per le auto sul ponte della Libertà

Sul ponte della Libertà e in Tangenziale arriva l’Ecopass. Il Comune punta ad abbattere il traffico verso Piazzale Roma e quello di attraversamento autostradale mettendo un ticket ad ogni mezzo a quattro ruote che vi transiterà. La proposta è stata presentata ieri nella IV commissione consiliare, presieduta da Luigi Giordani, dall’assessore alla mobilità Ugo Bergamo, nel corso dell’illustrazione del nuovo Piano urbano della mobilità (Pum), da realizzare tra il 2020-2030. La prima di una serie di presentazioni alla città, prima del formale voto di giunta e le successive valutazione e deliberazione in consiglio comunale.
Il Ponte della Libertà diverrà a numero chiuso: i turisti potranno prenotarsi via internet e riceveranno gratuitamente il PassVenezia; dopo il numero limite fissato dall’amministrazione, si potrà ugualmente venire a Venezia in auto o pullman (unicamente al Tronchetto) ma pagando salatamene. Ovviamente i residenti avranno tutti il PassVenezia.

«In questo modo – ha spiegato l’assessore – vogliamo ridurre drasticamente il numero d’auto che giunge a Piazzale Roma. Siamo contrari al numero chiuso, ma la città ha un limite di utilizzo. Non impedisco alla gente di venire, ma gli costa molto di più. Ugualmente avverrà per tutti gli autobus, non di linea, che saranno spostati al Tronchetto. Così poniamo anche uno stop alla costruzione di nuovi parcheggi a Piazzale Roma».

Un provvedimento che però ha il solo fine di ridurre il numero delle auto e non pone freno al numero dei turisti, soprattutto quelli “mordi e fuggi”.
Sulla tangenziale, invece, pagheranno tutti i non residenti, con il duplice obiettivo di eliminare tutto il traffico di attraversamento autostradale e il 10% del traffico pesante sulle relazioni con la Romea, e di ottenere ricavi annui di 9 milioni di euro nell’ipotesi tariffaria 0.20-2.00 euro (mezzi leggeri – mezzi pesanti) e di 16 milioni di euro nell’ipotesi 0.40-3.00.
Nel nuovo Pum scompare la sublagunare. Come nel Pat, il nuovo piano continua a sostenere l’importanza di un collegamento veloce tra aeroporto e Arsenale, ma non entra nel merito della tipologia di trasporto e qualcuno dei consiglieri, come Cesare Campa (Pdl), ha ipotizzato scherzosamente la creazione di una sopraelevata. Viene invece potenziato il tram con l’inserimento del collegamento tra Mestre e aeroporto che si affianca a quello già previsto di Favaro – aeroporto, mentre viene cancellata definitivamente la tratta aeroporto – Piazzale Roma, per il prossimo arrivo del servizio metropolitano di superficie.
Il Pum prevede altre due linee del tram, attualmente relegate nel mondo dei sogni, come afferma lo stesso Bergamo, per mancanza di finanziamenti: il collegamento con l’ospedale all’Angelo e la tratta Marghera – Venezia (Piazzale Giovannacci , via dell’elettricità, via Pacinotti, San Giuliano), con conseguente limitazione della linea 6 a Piazzale Giovannacci e l’opportunità di riorganizzare la rete forte del Trasporto pubblico locale con due stazioni interscambio modale Cialdini e Giovannacci.
La presentazione del piano avverrà entro il mese, per arrivare a novembre all’iter formale di approvazione.

Daniela Ghio

 

Borghello: «La città va coinvolta»

Un confronto vero sul Pum per coinvolgere la città. Lo chiedono il capogruppo del Pd, Claudio Borghello, e il consigliere Emanuele Rosteghin. «Vista l’importanza delle scelte è necessario avviare un percorso partecipato che deve vedere il coinvolgimento di municipalità, associazioni di categoria, associazioni e singoli cittadini… L’obiettivo che ci deve guidare è il coniugare tutela ambientale, qualità della vita e sostenibilità del tessuto economico, fondando la proposta sul ruolo strategico del trasporto pubblico locale».

 

San Basilio e San Giobbe, nuovi terminal per alleggerire il traffico in Canal Grande

(d.gh.) Con il Pum 2013 si prepara una vera e propria rivoluzione anche per il trasporto di navigazione che punta ad alleggerire il Canal Grande dal traffico dei vaporetti e susciterà sicuramente qualche malumore a quanti, soprattutto la popolazione anziana della città, erano abituati ad arrivare a destinazione prendendo un solo vaporetto. L’amministrazione comunale punta infatti a costruire due nuovi terminal, a San Giobbe e a San Basilio, e dividere quindi il servizio di navigazione in due tratte. Da Piazzale Roma e stazione Santa Lucia si dovrà raggiungere a piedi il terminal a San Giobbe, seppur rapidamente, grazie al nuovo ponte “delle vacche”. Vi sarà poi una riorganizzazione dei servizi di navigazione, in particolare delle linee giracittà 4.1/4.2 e 5.1/5.2. «Il ponte delle vacche – ha spiegato l’assessore alla mobilità Ugo Bergamo – rappresenta un percorso alternativo e concorrenziale per l’accessibilità agli ambiti di Fondamente Nove, ospedale, Arsenale e Lido. Potremo così spezzare la navigazione in due rami, anche se il taglio non sarà completo: verrà infatti lasciata una linea che collega tutta la città (ogni 20 minuti). I due terminal ci consentiranno di realizzare battelli diversi dagli attuali e più grandi, in modo da rispondere meglio alla domanda dell’utenza».
Nel capolinea del nuovo terminal a San Giobbe vi sarà infatti una linea effettuata con motobattelli, e verranno ridotte contestualmente le linee in transito per il canale di Cannaregio, utilizzando la fermata di Fondamente Nove come interscambio per le destinazioni della Laguna Nord. «Intervenendo sulle linee in transito per il canale di Cannaregio – continua Bergamo – si riduce la quantità di servizio effettuato con motoscafo, soprattutto su direttrici come Lido-Piazzale Roma, ad elevata domanda, aumentando capacità di trasporto e confort per i passeggeri. Viene mantenuto perciò l’obiettivo del Pum 2010 che riduce il traffico sul Canal Grande e l’affollamento dei vaporetti».
Il versante Sud con il nuovo terminal multimodale tram – acqua di San Basilio sarà invece dedicato alle linee per il canale della Giudecca, San Marco e Lido, mentre su piazzale Roma potranno attestarsi unicamente i servizi per il Canal Grande. L’arrivo del tram a San Basilio, previsto per l’estate 2015, porterà alla creazione del nuovo terminal che ha l’obiettivo di rendere più vicina la città d’acqua a quella di terra, con mezzi ogni dieci minuti, in special modo per gli abitanti di Lido e Pellestrina e la creazione di un unico biglietto per navigazione e tram.

 

TANGENZIALE – Confermato l’interramento ma si cercano i soldi

IN TERRAFERMA – In arrivo dieci nuovi varchi. Con il Terraglio bis, traffico ridotto del 30 per cento
Ztl, park e stazione: la rivoluzione di Mestre

PARCHEGGI IN ARRIVO – I posti auto, nei piani del Comune, dovrebbero salire dagli attuali 2.130 a 8.025

TRAFFICO – Il pendolarismo è in crescita. Tra 2001 e 2017 si stima un aumento di circa il 35 per cento

TANGENZIALE – Per interrare la tangenziale si ipotizza di utilizzare i fondi dell’ecopass. Un intervento da realizzare entro il 2030

In arrivo altri dieci varchi elettronici per Ztl nel centro di Mestre e molto presto per attraversare la città si dovrà pagare un ticket. Non dunque una limitazione al traffico auto, ma un disincentivo a venire nel centro di Mestre con le proprie auto. La novità arriva dal nuovo Pum che viene presentato in questi giorni alla città. Oggi verrà illustrato in due distinti incontri in Carbonifera a categorie ed enti (ore 15) e alle municipalità (ore 17), mentre la presentazione pubblica alla città avverrà il 12 giugno al Candiani. «Il piano – ha spiegato l’assessore Ugo Bergamo –, nasce in progress, aperto alle osservazioni e ai suggerimenti dei cittadini. Approderà in Giunta solo a novembre e riguarderà opere di mobilità da realizzare entro il 2020 -2030. Abbiamo aggiornato le date di realizzazione, aggiornando anche il piano varato nel 2010. Le modifiche sono necessarie perché la mobilità sta cambiando velocemente: tra il 2001 e il 2017 abbiamo calcolato che il pendolarismo da fuori area crescerà del 35%, mentre l’incremento della mobilità sarà del 10-20%».
Già istituite le Ztl-Vam di Mestre centro, Favaro, Chirignago-Zelarino, Marghera e Campalto, ed installati e attivati i dispositivi di controllo elettronico degli accessi alla Ztl di Campalto, si è partiti con le nuove installazioni, con l’assegnazione della gara per ulteriori 10 varchi elettronici per la Ztl Vam di Mestre centro. «Il controllo elettronico dei transiti dei mezzi pesanti – ha detto l’assessore – si conferma come primo step di una politica mirata all’eliminazione di tutto il traffico di attraversamento da Mestre, nonché a progressive forme di limitazione dell’accesso (con la possibile previsione di politiche di road pricing), come tra l’altro già previsto dal vigente piano generale del traffico urbano».
Verranno ampliati anche i parcheggi, con la realizzazione di ulteriori 4 posteggi (Trivignano A, Terraglio B, raddoppio S.M. Battuti, Panorama Capolinea) ora in attuazione; e novità sono in corso per Favaro via Claudia, Marghera via delle Robinie, Marghera via Rizzardi, Asseggiano, Tronchetto ex Cot. Nella fase successiva saranno realizzati altri 6 parcheggi (Tessera, Favaro B raddoppio, Terraglio A raddoppio, Marghera C, Piazza XXVII Ott., Fusina). I posti auto saliranno da 2.130 a 8.025.
Più a lungo termine altri interventi, come l’interramento della tangenziale, entro il 2030, da finanziare con l’ecopass. La stazione ferroviaria di Mestre verrà totalmente rifatta (per il traffico merci in programma c’è la riattivazione della linea dei Bivi). Confermata la costruzione del Terraglio bis, parallela al Terraglio, che porterà un riduzione di traffico del 30%, al 40% con l’aggiunta di opere di moderazione del traffico per declassare l’attuale strada. Da Terraglio bis verrà fatto un collegamento con Martellago e Mogliano Veneto che contribuirà a sgravare del 17% l’attuale traffico di Castellana. In tutto il comparto Nord Ovest sono in programma intersezioni con la strada dei Bivi che alleggerirà la vivibilità del quartiere di Zelarino del 15% e creerà un collegamento rapido con il nuovo polo ospedaliero e il comparto commerciale. Confermato il collegamento tra via Asseggiano e via Castellana, verrà effettuato anche un bypass a Favaro Veneto per sgravare via Altinia.

D. Gh.

 

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