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Il Pum (Piano della mobilità) inizia l’iter, entro fine anno il voto in Consiglio comunale Bergamo: «La proposta dell’amministrazione rappresenta una base di discussione aperta» 

Ponte della Libertà a pagamento, tranne che per titolari di VeneziaPass; Ecopass sulla Tangenziale (residenti esclusi) per cancellare quel residuo di traffico autostradale che ancora l’attraversa; Ztl in tutta l’area di Mestre per eliminare il transito di attraversamento delle merci; nuova linea metropolitana Marghera-Venezia con interscambio trasporto pubblico in piazzale Giovannacci (a Marghera) e Cialdini (a Mestre) e conseguente azzeramento del passaggio dei bus diretti a Venezia, dove si arriverà con il tram. Nel “libro dei sogni” della “mobilità perfetta” dell’amministrazione comunale c’è tutto questo: è la base del nuovo Piano urbano della mobilità, presentata ieri dall’assessore Ugo Bergamo e dai tecnici dell’assessorato alla commissione trasporti. «Non sono decisioni assunte, delibere approvate, ma la base di discussione che sottoponiamo ai suggerimenti di Municipalità, associazioni, consiglieri per raccogliere le idee e per altro di ticket sul ponte si parla già nel piano dell’86», si affretta a sottolineare più volte Bergamo, «contiamo di completare questa fase per ottobre, novembre, per poi arrivare alla delibera di giunta e entro fine anno al voto del Consiglio, ma non abbiamo scadenze obbligate: un mese in più va bene, per avere un Pum condiviso».

Tram Venezia-Marghera. Per ora non ci sono i soldi, se non ci sarà l’accordo con il Palais Lumière, ma il Pum inserisce la nuova linea diretta Venezia-Marghera, capolinea interscambio piazzale Giovannacci, via Durando, Fratelli Bandiera, via delle Industrie, Pacinotti, San Giuliano, portata di 2550 passeggeri nell’ora di punta e conseguente sosta in piazzale Giovannacci della linea 6, con risparmio di 600 mila chilometri. Il Pum prevede «l’estensione dell’attuale linea tranviaria di Mestre fino all’aeroporto, senza rottura di carico a Favaro» Mestre tutta Ztl. Al momento è solo una slide con un titolo, ma l’obiettivo è definito: «Istituzione di una Ztl in tutta l’area centrale di Mestre con accesso a pagamento». A quanto e da quando non è detto, ma resta il programma. Nel frattempo, sostituiti gli impianti Ztl già esistenti, è stata assegnata la gara per l’installazione di 10 nuovi varchi: «Il controllo elettronico dei transiti dei pezzi pesanti si conferma come primo step di una politica mirata all’eliminazione di tutto il traffico di attraversamento da Mestre, con progressive forme di limitazione dell’accesso (con la previsione di politiche di road pricing, strade a pagamento), come già previsto dal Piano generale del traffico urbano».

Ponte della Libertà. Anche qui, al momento, solo un titolo su una tabella: «Istituzione di un Pass Venezia» e «istituzione di un ticket sul Ponte della Libertà con esenzione per i possessori di Pass Venezia» (sorta di tessera Imob, da definire nei costi e nei criteri). «L’obiettivo è sospendere nella quasi totalità il transito dei bus sul Ponte e ridurre al minimo l’accesso alle auto verso Venezia», spiega. Per i bus, è prevista l’attivazione delle piattaforme di interscambio di piazzale Giovannacci e piazzale Cialdini, sulle quali sta già lavorando la Provincia per fare scalo dei bus extraurbani e tagliare quindi i costi del servizio fino a Venezia.

Ecopass in Tangenziale. Nell’ipotesi di eliminare tutto il traffico di attraversamento autostradale e il 10% del traffico pesante verso la Romea – puntando anche a far cassa – il Comune intende introdurre un Ecopass a pagamento sulla tangenziale, esclusi i residenti: si va da un’ipotesi di tariffa di 0.20-2 euro (mezzi leggeri-pesanti, con 9 milioni di incassI) fino a 0,40-3 euro (16 milioni).

Roberta De Rossi

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Ricompare la sublagunare. Due nuovi terminal acquei.

Il piano non stralcia il maxi progetto sotto la laguna, prevista la realizzazione di un approdo per i vaporetti nell’area di San Basilio e uno a San Giobbe 

È innominata -l’assessore Ugo Bergamo la chiama «linea di forza» – ma nel Piano urbano della mobilità 2020-2030 ancora c’è, disegnata: è la sublagunare, un tratto colorato di rosa shocking che taglia la laguna tra l’aeroporto di Tessera al centro storico. Nonostante un ordine del giorno allegato al Pat bocci il «collegamento veloce» tra aeroporto e Venezia, la linea non è stata cancellata dal nuovo Pum, anche se la prende larga: «Il progetto di sublagunare presentato dal promotore prevedeva, oltre al collegamento Tessera-Arsenale, la realizzazione del prolungamento della linea dall’aeroporto Marco polo al capolinea tranviario di Favaro, imponendo lo stesso materiale rotabile. Appare senz’altro più utile l’estensione dell’attuale linea tranviaria di Mestre all’aeroporto, senza rottura di carico a Favaro: l’appetibilità del servizio è senz’altro maggiore per l’utenza diretta all’aeroporto se non obbligata a un trasbordo». Conclusione: «Si riconosce l’importanza della tratta tranviaria aeroporto-Favaro, già inclusa nel quadro delle previsioni composto dal Pum 2010, ma da considerarsi indipendente dal vettore aeroporto-Venezia, finalizzato per lo più a servire l’utenza turistica». Punto: la sublagunare non si fa, ma neppure si cancella: per ora resta là. Il nuovo Pum – pur senza scadenze certe – prevede anche la realizzazione di due nuovi terminal acquei a San Giobbe e San Basilio. Il primo, raggiungibile dalla stazione grazie al nuovo ponte delle Vacche – già finanziato dal ministero delle Infrastrutture, è in fase di redazione il bando di gara per la progettazione definitiva – prevede una riorganizzazione delle linee di Giracittà: «Si propone l’attestamento di un capolinea al nuovo terminal di San Giobbe, con una linea effettuata da motobattelli, riducendo contestualmente le linee in transito per il Canale di Cannaregio, utilizzando le Fondamente Nuove come interscambio per la laguna Nord». In questo modo, ricorrendo a motobattelli invece di motoscafi, si potenzierebbero i collegamenti Lido-Piazzale Roma, «percorso alternativo e concorrenziale per l’accessibilità alle Fondamente Nuove, Ospedale, Arsenale e Lido». Quanto al nuovo terminal di San Basilio, si sa, è legato all’arrivo della nuova linea del tram (inizio del cantiere entro la fine dell’anno, con fermate alternate con il capolinea a piazzale Roma) che prevede però una riorganizzazione delle linee: quelle attraverso il canale della Giudecca, San Marco e il Lido attesterebbero sul nuovo terminal (i pendolari diretti a piazzale Roma-Mestre saliranno qui sul tram) «mentre su piazzale Roma potranno attestarsi i servizi per il Canal Grande». Obiettivi dichiarati: diminuire il traffico sul Canal Grande, della congestione pedonale, dell’affollamento dei vaporetti. Poi il biciplan: realizzati nel comune 100 sui 200 chilometri previsti, sono in fase di approvazione il progetto definitivo per 32 chilometri al Lido e i 6 chilometri di Pellestrina.

Roberta De Rossi

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