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Il “Comitato Vetrego” a Roma da Zanonato

MIRANO – I residenti hanno deciso: niente blocco dell’autostrada, questa volta per protestare si va direttamente a Roma. Torna ad alzare la voce il comitato “Rinascita Vetrego”, che da anni chiede a Cav e Regione di intervenire eliminando una volta per tutte il problema del tornello alla rotonda d’immissione al casello. La questione è nota: i pendolari della tratta Mestre-Padova escono e rientrano per godere del pedaggio gratuito tra Mestre e Mirano, una manovra legittima che però provoca ingorghi e un aumento dell’inquinamento alle porte della frazione. L’applicazione delle nuove tariffe a partire da giugno avrebbe dovuto risolvere la questione eliminando il tornello, ma per ora non è cambiato nulla e il fronte è spaccato: i pendolari si oppongono agli aumenti previsti, ma a molti residenti di Vetrego le nuove tariffe farebbero certamente comodo. Martedì sera si sono riuniti per decidere come agire e l’ipotesi del viaggio di protesta a Roma è stata la più gettonata. L’obiettivo è coinvolgere il ministro Zanonato e almeno un paio di deputati locali per essere ricevuti da un funzionario del Ministero dei Trasporti, il comitato punta ad organizzare un pullman e partire massimo tra quindici giorni. E se la gita romana si rivelerà inutile? «Abbiamo pronto un esposto alla Procura della Repubblica per danni alla salute pubblica, intendiamo informare pure il Prefetto» fanno sapere dal comitato. Qualcuno annuncia che sarà contattata «Striscia la Notizia», ma intanto spunta già un’altra richiesta a Cav e istituzioni politiche: regolare il traffico nella rotonda installando semafori nelle strade che vi accedono. Cav ha ribadito che le nuove tariffe sono in attesa dell’approvazione del Ministero.

(g.pip.)

 

  1. 1 Comment

    • Daniele says:

      Si mettiamo pure i semafori così per entrare in rotonda poi non ci vorranno più 10-15 minuti ma bensì un’ora!!! ma che diamine…che si sposti il casello virtualmente a mirano punto e basta…

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