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L’incontro si terrà a fine giugno. Ieri il consiglio di amministrazione ha presentato il bilancio

Sarà l’assemblea dei soci, convocata entro fine giugno, a votare quale tipo di percorso dovrà intraprendere la società Vega per trovare il giusto colpo di reni e uscire dalla situazione di stallo in cui si trova, a partire dal bilancio in rosso, con debiti stimati intorno agli 8 milioni di euro, e le banche che hanno chiuso i cordoni del credito. Il consiglio di amministrazione che si è riunito ieri pomeriggio nella sede del Vega ha presentato il bilancio della società (anche questo dovrà essere votato dall’assemblea) un passaggio contabile importante, e che adesso deve lasciare spazio a una soluzione di tipo politico, come quella che ha già indicato il sindaco Giorgio Orsoni, sindaco del Comune di Venezia, che con il 37% detiene la quota societaria di maggioranza (a seguire la vicenda per Orsoni è il dirigente Paolo Di Prima). Regione ed Eni, gli altri due soggetti principali (con il Comune si arriva a oltre il 70% delle quote) della partita, sarebbero già d’accordo sulle linee guida indicate da Orsoni. Il percorso da prendere parla di una scissione societaria che permetta di risanare il bilancio da un lato e spingere sull’innovazione tecnologica dall’altro. L’obiettivo è quindi quello di separare le attività di innovazione tecnologica da quelle legate alle gestione immobiliare del parco tecnologico, un patrimonio valutato tra i 30 e i 50 milioni di euro. Questa scissione – una strada che sembra ormai sicura – per dirla con le parole del sindaco Orsoni, «deve garantire sia il risanamento sia lo sviluppo». Da oggi al giorno dell’assemblea dei soci ci sarà tempo per lavorare su come rendere pratico questo passaggio, considerando anche la volontà di Eni (che con Syndial detiene il 18,7%) di tirarsi fuori dalla partita di Marghera in concomitanza con le cessione delle sue aree dismesse a una società consortile costituita da Comune e Regione. 

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