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TRA PROTESTE E PROPOSTE

Grandi navi, oggi anche il Governatore Zaia con Orsoni all’incontro col ministro Lupi

DOPO LE PROTESTE Oggi a Roma l’incontro col ministro sulla questione grandi navi

Oggi intanto il sindaco Giorgio Orsoni e il presidente della Regione, Luca Zaia, inconteranno il ministro Maurizio Lupi per discutere di portualità e grandi navi.

GRANDI NAVI Il ministro dell’Ambiente: il decreto “rotte sicure” va applicato. Oggi Orsoni e Zaia a Roma

Tempi chiari per estromettere le grandi navi dal bacino di San Marco. Una spinta inaspettata nella direzione chiesta dal Comune e dai comitati che domenica hanno inscenato una imponente protesta, arriva nientemeno che dal ministro dell’Ambiente.

«La mia opinione – ha detto Andrea Orlando a margine di un convegno milanese – è che da questa vicenda bisogna uscire con un termine temporale chiaro entro il quale le navi da crociera non devono più entrare a San Marco».

Un’opinione che pesa sull’operato di quanto dovrà decidere il Governo Letta, in particolare con il Comitatone chiesto a gran voce dal sindaco Giorgio Orsoni. Proprio quest’ultimo incontrerà oggi a Roma il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi in una riunione tecnica che si preannuncia senza risultati tangibili. All’incontro, ognuna delle realtà interessate dalla questione segnalerà quella che ritiene “la” soluzione al problema sollevato dal decreto Clini-Passera, che vieta il passaggio in laguna alle navi di stazza lorda superiore alle 40mila tonnellate ma la cui efficacia è sorpresa per non paralizzare un’economia che funzione e che dà lavoro a migliaia di persone. Per la prima volta scenderà in campo anche il presidente della Regione Luca Zaia. Egli vuole infatti rendersi conto personalmente delle conseguenze che avrebbe sull’ambiente, sulla città e sull’economia ogni singola opzione presentata al ministro. Logico che in questo periodo anche Zaia ritenga non secondaria la salvaguardia dei posti di lavoro.

L’Autorità portuale e Venezia terminal passeggeri sostengono l’opzione dello scavo del canale Sant’Angelo – Contorta, che consentirebbe alle grandi navi di entrare in Marittima dal canale dei Petroli e uscire dal Bacino, dimezzando il numero degli attraversamenti.

Il Comune propone di creare un terminal sulle banchine industriali di Porto Marghera, ritenendolo il progetto più fattibile in brevissimo tempo. A dire del sindaco e dei suoi esperti, sarebbe sufficiente rettificare una curva del canale industriale per rendere la zona accessibile ai crocieristi.

Infine ci sono gli ambientalisti che vogliono le grandi navi fuori dalla laguna e la riconversione delle attuali banchine per l’accoglienza degli yacht a motore e a vela.

Ieri, il comitato Cruise Venice, quello pro grandi navi, ha nuovamente sollevato il problema dell’occupazione indotta dalle crociere, stimata in 6mila persone. «Se si verificasse quanto da noi temuto – scrive al sindaco il presidente del comitato Massimo Bernardo – e il personale dovesse perdere il lavoro, esso dovrebbe trovare fin d’ora il suo impegno a garantire la successiva occupazione presso il Comune o una delle innumerevoli società da esso controllate».

 

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