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VENEZIA. L’ex corridoio 5 Lisbona-Kiev (ora corridoio mediterraneo) «è in ritardo nella sua realizzazione». Il commissario straordinario Bortolo Mainardi ha riferito così, ieri mattina davanti al consiglio regionale, lo stato dell’arte della linea ferroviaria alta velocità-alta capacità da ovest a est. Mainardi sovraintende alla realizzazione dei 122 chilometri del tratto Venezia-Ronchi dei Legionari, secondo un progetto che, dopo aver ripetutamente cambiato impostazione e tracciato, ora corre «in affiancamento alla linea esistente, secondo un cronoprogramma in due fasi, che prevede prima il potenziamento della tratta esistente e poi il suo quadruplicamento, con un costo calcolabile in 44 milioni a chilometro». Ma i tempi sono molto incerti. Per Mainardi è sufficiente, per ora, realizzare interventi ordinari di miglioramento della tratta ferroviaria esistente, sbloccare gli attuali «colli di bottiglia» ( linea dei Bivi, i nodi di Treviso e Castelfranco), raggiungere con una bretella ferroviaria l’aeroporto di Venezia.

 

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