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QUARTO D’ALTINO – Tutti in piedi lungo la linea Venezia-Trieste. Ancora una volta, a segnalare il disagio, sono i pendolari che ogni giorno montano sul treno dalle stazioni di Marcon, Quarto, Meolo, diretti a Venezia o viceversa, negli orari di punta o in quelli meno frequentati, a seconda delle esigenze lavorative o meno.

«Da quando è iniziato il periodo delle ferie o comunque la stagione stiva», spiega il portavoce dei pendolari, Luciano Ferro, «il treno da Trieste arriva pieno zeppo e noi ci ritroviamo in piedi, la gente non riesce a sedersi e talvolta neanche a montare, si sta schiacciati come le sardine, insomma la solita, eterna storia che si ripete puntuale. Lo ribadiamo perché sembra che Trenitalia non lo capisca, tantissime persone si recano nella città lagunare, c’è gente che paga un abbonamento e non riesce a stare seduta comodamente e magari ha anche dei problemi di salute. La solita corsa delle 4.53 del mattino spesso viene soppressa e sostituita con dei pullman che a volte sbagliano pure itinerario, senza contare che noi non paghiamo per gli autobus ma per i treni. A lamentarsi oltre a noi, sono anche i pendolari di San Donà, che rimarcano gli stessi disagi».

(m.a.)

 

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