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Nuova Venezia – Venezia, Mose, fissata la prima paratoia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

15

giu

2013

 

Cinque ore di manovre per ancorarla al fondale. La settimana prossima arriva la seconda, poi le prove.

Prima paratoia agganciata. Un quarto di secolo dopo il Mose (Modello sperimentale elettromeccanico) il progetto di dighe mobili vede realizzare il primo modulo completo nella bocca di porto di Lido, lato Treporti. Ieri mattina intorno alle 11 la squadra di tecnici e operai del Consorzio Venezia Nuova (Mantovani, Condotte e Fincosit riunite nel gruppo Co.mar) hanno completato l’installazione della prima paratoia in acciaio sul fondo. Qualche ora per avviare l’operazione, e calare sott’acqua con il grande «mezzo di varo» della ditta Fagioli la paratoia. Raggiunto il fondale è stata «agganciata» ai cassoni in calcestruzzo dall’interno, collegando la cerniera maschio con la femmina attraverso il gruppo connettore. Operazione conclusa con successo, dicono entusiasti gli ingegneri del Consorzio. Tolleranza minima, di pochi millimetri, rispettata. Il grande scatolone giallo era arrivato a Treporti l’altro giorno, trainato da Marghera a bordo di una enorme zattera. La grande gru a parallelepipedo della ditta Fagioli ha iniziato le operazioni per l’affondamento alle 5 del mattino, concludendole quasi sei ore dopo. Adesso la settimana prossima toccherà alla seconda paratoia, che arriverà lunedì sempre dal cantiere nell’ex area Pagnan adibito a centro operativo. Alla fine di luglio saranno quattro le paratoie installate nel varco di Treporti, su cui cominceranno a breve le «prove in bianco». Dalla vicina isola artificiale del bacàn saranno azionati i meccanismi per il sollevamento delle parti metalliche. La paratoia sarà riempita d’aria compressa e svuotata dell’acqua che la mantiene in condizione di riposo. Per abbassarla si farà l’operazione contraria, allagandola all’interno. Il manufatto in acciaio è di quelli «più piccoli», vista la minore profondità della bocca di porto di Lido. Sono alte 20 metri e lunghe 18 e mezzo, spesse 3 metri e mezzo, le paratoia di Malamocco sono alte invece fino a 30 metri. Secondo il cronoprogramma il Mose dovrebbe essere completato entro il 2016. Le paratoie saranno in tutto 78, di cui 40 alla bocca di porto di Lido – la più ampia con i suoi 900 metri di larghezza – separate al centro dalla nuova isola artificiale. Milioni di metri cubi di materiale sono stati scavati e sostituiti con il calcestruzzo, per fare da base alle pesanti strutture. Il livello dei fondali è stato bloccato a 11 metri al Lido. Il costo dell’intera opera è arrivato a 5 miliardi e 600 milioni di euro. Quasi quattro volte quello preventivato nel progetto di massima del 1988. I finanziamenti sono per ora garantiti dal Cipe, ma restano esclusi i fondi per la gestione e la manutenzione. I lavori proseguono, e il Comitatone si occuperà adesso più di grandi navi e altre opere che del Mose. Anche se i comitati non demordono. E hanno chiesto al comitato interministeriale di discutere delle questioni della sicurezza della struttura, dopo i dubbi tecnici – e dalla tenuta del sistema in caso di mare agitato, emersi dallo studio della società francese Principia.

Alberto Vitucci

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