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Il servizio oncologico trasloca da Dolo a Mirano nel periodo estivo: i sindacati insorgono

«Anche quest’anno il servizio oncologico di Dolo chiuderà nel periodo estivo per garantire le ferie ai dipendenti: è una scelta priva di logica, che penalizza un’utenza così delicata e che ci trova pienamente contrari».

Con un comunicato molto duro le principali sigle sindacali (Cgil, Cisl e Uil) alzano la voce per opporsi al trasferimento estivo delle attività oncologiche da Dolo a Mirano. Una prassi ormai consolidata dagli anni scorsi, ma secondo i sindacati quest’anno la situazione sarebbe peggiore:

«Ci è stato comunicato formalmente che nel periodo estivo sarà chiuso il day hospital oncologico di Dolo – si legge nel documento diffuso ieri – Esprimiamo la nostra contrarietà sia per la delicatezza dell’utenza sia per il numero elevato di pazienti in cura, stimati in circa 130-150, a differenza degli anni scorsi quando i casi erano nettamente inferiori e il problema non si poneva certo in questi termini».

La chiusura dovrebbe riguardare il periodo compreso tra metà luglio e metà agosto, oltre cinque settimane, e secondo i sindacati il trasferimento a Mirano rischia di provocare molti disagi:

«L’attuale dotazione organica infermieristica complessiva sarebbe comunque inadeguata perché palesemente insufficiente a garantire quel fabbisogno assistenziale che si verrebbe a determinare portando tutti quei pazienti a Mirano – scrivono Marco Busatto di Cgil Fp, Simone Naletto di Cisl Fp e Francesco Menegazzi di Uil Fpl -.Decidere di chiudere il servizio oncologico ambulatoriale di Dolo significa penalizzare oltremodo tutta la cittadinanza rivierasca e dimostrare poca sensibilità nei confronti dei pazienti».

Pronta la replica dell’azienda sanitaria: «Il piano di chiusura predisposto è esattamente quello dello scorso anno, studiato nel dettaglio con il primario di Oncologia, il direttore dei Servizi infermieristici e gli altri operatori coinvolti – fa sapere la direzione sanitaria dell’Ulss 13 -. Non sono state sollevate obiezioni, ma se l’utenza segnalerà problemi noi ascolteremo e resteremo a disposizione».

(g.pip.)

 

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