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Riunione fiume al Tronchetto con il sindaco, gli assessori e i cinque presidenti delle Municipalità

L’agenda per i prossimi due anni: stadio a Tessera, Arsenale, tram e il “nuovo” centro di Mestre

«Le navi andranno via da San Marco. Ma senza scavare nuovi canali che comprometterebbero l’equilibrio della laguna. Il 25 luglio saranno esaminati dal Comitatone i progetti alternativi. E a decidere quali presentare saranno il Comune e il Magistrato alle Acque».

Si chiude con una stoccata polemica al Porto e al suo presidente Paolo Costa la giunta strategica presieduta da Giorgio Orsoni. Riunione staordinaria nei nuovi uffici ovattati del centro di formazione «Itaca» al Tronchetto, pochi metri dietro le grandi navi ormeggiate in Marittima.

«Il Porto sfrutta la città, è un concessionario dello Stato, noi rappresentiamo i cittadini. Non credo che lo Stato voglia appoggiare scelte che vanno contro la città».

Acceleratore sulle alternative alle grandi navi, dunque. E il sindaco insiste per l’ipotesi di Marghera, dove si potrebbero attrezzare in poco tempo le banchine dell’ex Syndial.

Giunta strategica che in realtà si è trasformata in una lunga lista della spesa per gli obiettivi da realizzare di qui alla primavera 2015. Con i dodici assessori – comprese le matricole Vettese e Farinea – ci sono anche i cinque presidenti delle Municipalità, e i dirigenti del Comune. Stadio. «Nei prossimi giorni potremo avere grandi novità», attacca Orsoni, «dello stadio non ci siamo dimenticati, fa parte della partita aperta con Enac». La cordata d imprenditori russi è pronta a investire per realizzare nei terreni di Tessera il grande impianto con foresteria e negozi. Centro di Mestre. «Entro la fine del 2014», ha promesso il sindaco, «sarà completato il riassetto del centro di Mestre. La conclusione del nuovo Candiani, gli uffici comunali spostati da villa Querini, il museo M9, la biblioteca di villa Erizzo, la nuova sede della Municipalità all’angolo della Provvederia». Forte Marghera. Il progetto esecutivo è pronto. Entro l’estate saranno pubblicati i bandi per assegnare i vari edifici restaurati. Aree di Marghera. Cinquanta ettari dell’Eni potrebbero presto diventare del Comune. Trattativa a buon punto, ha annunciato Orsoni. «Così potremo ospitare in tempi brevissimi aziende che chiedono di insediarsi, in attesa di bonificare il resto. Il lavoro e il rilancio di Marghera restano obiettivi prioritari di questa amnministrazione». Lido. I 32 milioni di euro versati da Est Capital per l’acquisto dell’ex Ospedale al Mare sono ancora bloccati in Tribunale. «Ma entro l’anno prossimo il buco sarà riempito, con i progetti che stiamo discutendo con i cittadini», assicura Orsoni Arsenale «Abbiamo affidato alla società Vela la gestione temporanea degli spazi. Non dovete prender paura, sorride il sindaco, è una soluzione provvisoria per non perdere occasioni e intanto varare lo strumento definitivo per la gestione. Non poteva essere il liquidatore e nemmeno i privati concessionari». L’Arsenale non finirà per essere affittato al migliore offerente senza progetti di rilancio? «No, il progetto arriverà», risponde il primo cittadino. Municipalità «Nonostante le ristrettezze di bilancio», dice Orsoni, «la mia amministrazione ha una grande considerazione del ruolo delle Municipalità. Con la Città metropolitana che adesso verrà ci dobbiamo riorganizzare, e le Municipalità avranno un ruolo sempre più importante, di rapporto con il territorio». I tagli. Il vero nodo irrisolto è quello dei tagli e della crisi. Varato il bilancio di previsione 2013 («Ma è un libro dei sogni», dice Orsoni), si pensa adesso a come affrontare le spese con il Patto di Stabilità ancora in vigore. «Abbiamo 4 milioni di euro da spendere per la manutenzione dalle multe, ma non possiamo». Obiettivo 2015. Nell’elenco della giunta ci sono anche i progetti delle nuove Vaschette, il riordino di Cultura e Turismo, lo sport e il lavoro, il tram che dovrà arrivare a Venezia nel 2014. «Alcune criticità dovute al blocco dei finanziamenti sono state superate».

Alberto Vitucci

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LE OPPOSIZIONI «Una giunta inadeguata a risolvere i problemi»

«Una giunta superficiale, fatto di amministratori inadeguati. Che non sono capaci di fermare il degrado della nostra città». Un attacco ad alzo zero quello che viene all’amministrazione Orsoni da un gruppo di consiglieri comunali delle opposizioni. Con un documento comune Renzo Scarpa (Gruppo Misto), Gianluigi Placella (Movimento Cinquestelle), Sebastiano Costalonga (Fratelli d’Italia) e Giovanni Giusto (Lega Nord) attaccano a fondo la politica della giunta. «Vediamo il decadimento quotidiano della qualità della vita», scrivono, «e il Comune non riesce ad avviare un confronto laico e plurale com’è sempre stato nella sua storia. Il Consiglio comunale approva con risicate maggioranze ordini del giorno sulla legge 194, la questione delle navi sembra un fatto privato tra Orsoni e Costa, e con la stessa superficialità si trattano argomenti come il Palais Lumiere e l’alienazione di un pezzo di storia della città come Ca’ Corner della Regina». «Numerosi sono i provvedimenti decisi senza un allargato confronto preventivo con i cittadini», continuano i consiglieri di opposizione, «come il parere favorevole alla darsena più grande del Mediterraneo, davanti a San Nicolò, concessa alla cordata di imprese Mantovani Condotte Est Capital insieme alla vendita dell’Ospedale al Mare». Anche l’area marciana, insistono i quattro, si è trasformata in area di degrado. Mentre si pensa a nuovi progetti e grandi opere come l’off shore da due miliardi e mezzo di euro. «Bisognerebbe avere più cura dei veneziani», concludono i consiglieri, «espulsi dalla loro città per far posto agli affari e costretti a pagare come l’oro servizi pubblici sempre più inadeguati. Non è la nostra città complessa ad essere difficile e povera e inadeguata, ma i suoi amministratori a essere semplici e inadeguati».(a.v.)

 

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