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Gazzettino – Il Grappa e’ sacro, non si tocca: no traforo

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

giu

2013

LA PROTESTA DI ROMANO – Ieri si sono ritrovati in migliaia per esprimere tutta la contrarietà al progetto

Comitati, associazioni, e soprattutto tanti cittadini d’accordo: non vogliamo la nuova Valsugana

MOBILITAZIONE – Ieri mattina nel grande prato a Romano d’Ezzelino nelpunto dove dovrebbe nascere l’annunciato traforo del Monte Grappa per il progetto della nuova superstrada Valsugana

RISPOSTA CHIARA – La risposta della gente (comitati, associazioni, congregazioni e soprattutto tantissimi cittadini) non ha lasciato ombra di dubbi: «No al traforo. Il Monte Grappa è sacro e non si tocca, tanto meno lo si buca»

I COMUNI – Ora si attende che i Comuni della zona esprimano il loro “no” alla superstrada come ha già fatto Solagna: «Qui si è combattuta la Grande Guerra, fermiamo questo scempio ambientale»

Smaniotto: il tracciato per ora è sospeso. Ora speriamo che i Comuni dicano no come Solagna

«Qui si è combattuta la Grande Guerra: fermiamo questo scempio ambientale»

Due segni sulle pareti del Massiccio che saranno perforate dal traforo, un grande prato verde attraversato dalla superstrada e tanta gente che si è riversata per dire no al progetto della Nuova Valsugana. Ha riscosso un grande successo la mobilitazione popolare di via Carlessi a Romano, all’insegna dello slogan «Ma sio fora? La sacralità non si trafora!». All’evento si sono presentati tutti: comitati, associazioni, congregazioni e soprattutto i cittadini. Niente spazio invece per i rappresentanti della politica, chiamati per l’occasione a raccogliere il sentimento di preoccupazione che arriva dal territorio.

«È una giornata fantastica», ha commentato a caldo Davide Benacchio, presidente Labc Romano, «dove la gente partecipa attivamente e dove si spera di fare qualche passo avanti per bloccare definitivamente l’opera. Le ultime notizie arrivate dalla commissione Via di Roma ci fanno ben sperare».

Tra i promotori dell’evento, Radio Gamma 5:

«Non potevamo esimerci da questo scempio», ha spiegato il responsabile Oscar Dissegna, «essendo una radio libera sempre sensibile ai temi dell’ambiente, che si batte per il sociale e per la salute delle persone».

Girando per i numerosi stand sono arrivati messaggi di difesa del territorio. L’associazione Salute e Ambiente ha ristorato i partecipanti distribuendo numerose delizie in cambio di un’offerta libera, mente il Corvelva, associazione impegnata nella sensibilizzazione su vaccini e danni da vaccini, ha chiesto di dare la possibilità ai bambini di vivere in un ambiente sano. Non potevano quindi mancare i gruppi spontanei della Valbrenta:

«Il tracciato è stato per ora sospeso perché ci sono delle incongruenze», è il pensiero del responsabile Bruno Smaniotto, «come noi abbiamo più volte sottolineato. Ora aspettiamo un passo indietro anche degli amministratori locali, perché fino ad oggi soltanto Solagna ha detto no».

Un gruppo di giovani rappresentati da Nicola Zilio hanno invece rimarcato i legami tra la Nuova Valsugana e la Tav:

«Sono opere simili fatte in project financing, che attraversano una valle e prevedono trafori. La differenza è che in Piemonte sono tutti uniti per combattere la linea ad alta velocità: su questo dobbiamo prendere esempio».

Ma la giornata di mobilitazione di ieri è stata anche molto altro. Gli organizzatori hanno coinvolto tante realtà legate al Monte Grappa per proporre un nuovo modello di turismo sostenibile. A partire dall’Aeroclub Montegrappa, che ha portato ai piedi del Massiccio un gran numero di vele:

«Noi non abbiamo motori e non facciamo rumore», ha spiegato il presidente Cesare De Pieri, «e per diffondere le nostre attività non possiamo accettare opere così impattanti. Il nostro sport porta tanto turismo e questi campi vengono spesso adoperati per gli atterraggi».

L’arrivo delle vele è stato filmato e trasmesso in diretta streaming dai radioamatori dell’Ari Montegrappa, con il presidente Ugo Guidolin già pronto a collaborare attivamente anche in futuro per dare al Grappa una copertura wi-fi, servizio strategico per tante attività in vista delle celebrazioni per il centenario dalla Grande Guerra. Ma anche in vista di questo evento l’impegno è ora dedicato interamente alla difesa del Grappa da una perforazione che lascerebbe una ferita insanabile, come ha rimarcato Tiziano Serafin, un maratoneta che domenica ha raggiunto via Carlessi dopo una corsa lunga 38 chilometri con tappa in Cima Grappa:

«Attraversando l’ossario ho provato oggi una grande emozione. Le persone morte in guerra mi hanno detto che questa superstrada non la devono fare».

Giovanni Guarise

 

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