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Gazzettino – Venezia, Vaporetti a idrogeno

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

17

giu

2013

Vertice a Marghera

La Laguna di Venezia candidata ottimale per la sperimentazione delle applicazioni dell’idrogeno nel trasporto acqueo di persone e di merci. Se ne è parlato sabato mattina nella sede di Confindustria Venezia dove si è tenuto il workshop «L’idrogeno per applicazioni marittime e portuali».
Ad aprire l’incontro, il neo-presidente di Confindustria Venezia Matteo Zoppas che ha invitato a una collaborazione tra il pubblico e il privato per dare sicurezze ai possibili investitori: «Oggi le tecnologie legate all’idrogeno sono sempre più vicine all’entrata effettiva nei mercati, in particolare nel settore della mobilità marittima, del trasporto su gomma ma anche nel campo delle bonifiche. Purtroppo, la scarsità delle risorse destinabili alla ricerca a causa della crisi rallenta il processo di industrializzazione e di abbattimento dei costi di produzione di questi prodotti». Presenti all’incontro anche il presidente della Commissione per l’industria, ricerca ed energia del Parlamento europeo Amalia Sartori, il presidente di Veneto Innovazione Raffaele Zanon e il presidente di Hydrogen Park, Adriano Pinelli.
A margine dell’evento l’assessore regionale ai Trasporti Renato Chisso che ha ricordato il percorso di innovazione e ricerca sul tema idrogeno: «Nell’ambito della riconversione di Porto Marghera c’è l’urgenza di soddisfare un fabbisogno energetico sostenibile e un supporto alla vocazione dell’area come luogo di ricerca». «Il Comune di Venezia sta scrivendo il futuro Piano della Mobilità – aggiunge Zanon – nel quale intendiamo introdurre l’uso dell’idrogeno per il trasporto. Ma nella nostra regione non c’è solo Venezia, c’è anche il Porto di Chioggia e una fitta rete di fiumi navigabili che ci permetterebbero di sviluppare importanti progetti di mobilità sostenibile».
«Grazie all’Accordo di programma per l’idrogeno a Porto Marghera – ha ricordato Pinelli – a partire dal 2005 sono stati realizzati nove progetti di ricerca relativi alle applicazioni dell’idrogeno, tre dei quali in via di completamento che hanno consentito di raggiungere importanti risultati sia nel settore delle applicazioni stazionarie, con la turbina a idrogeno di Fusina, sia nel settore della mobilità acquea, con la realizzazione di una delle prime imbarcazioni al mondo che utilizza esclusivamente celle a combustibile e idrogeno stoccato».

Melody Fusaro

 

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