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Nuova Venezia – “Corruzione, le norme non bastano”

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

19

giu

2013

 

Dati sconfortanti nel secondo quaderno di Comune e Legambiente.

Bettin: è necessario avere una visione d’insieme

«Quando si parla di corruzione emerge spesso un difetto nella lettura dei fenomeni e si tende a fare un’analisi parziale e parcellizzata dei fatti. È invece necessario avere una visione d’insieme e analizzare complessivamente i fenomeni, perché solo se si risale alla loro radici si possono contrastare»:

sono le parole usate dall’assessore Gianfranco Bettin nel presentare il secondo quaderno “Focus corruzione e legalità debole”, dell’Osservatorio Ambiente e legalità costituito da Comune e Lega Ambiente. Presentazione avvenuta ieri nel Municipio di via Palazzo.

«I problemi derivano anche da un’incapacità delle norme di contrastare la corruzione e l’illegalità. Sembra assurdo», ha continuato Gianfranco Bettin, «ma spesso disastri e scempi ambientali non avvengono nell’illegalità esplicita, ma sono il frutto di una legalità subalterna al raggiungimento di un obiettivo, come è stato ad esempio per la realizzazione di Porto Marghera, grazie all’allora Piano regolatore che ne stabiliva l’insediamento».

Il focus dell’Osservatorio analizza come cambia la corruzione nel contesto veneto e veneziano e come ambiente e legalità siano fortemente legati. Alla presentazione sono intervenuti, oltre all’assessore Bettin, il coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, Gianni Belloni, e il presidente di Legambiente Veneto, Luigi Lazzaro. Dopo quello dedicato al traffico di rifiuti, questo secondo quaderno analizza il sistema corruttivo in rapporto al sistema del project financing, delle energie rinnovabili, delle organizzazioni criminali e del sistema del controlli, con il contributo di esperti e di osservatori specializzati. Un’analisi articolata sulle strategie di sviluppo, degli ultimi venti anni, a Venezia e nel Veneto. Dopo l’introduzione curata da Belloni, che mette in evidenza la connessione tra la corruzione e la devastazione ambientale, spiegando come in questi anni sia cambiato il sistema della corruzione e come si sia sviluppata una classe imprenditoriale parassitaria, il quaderno tratta di “Corruzione, sostenibilità e beni comuni” in un saggio di Alberto Vannucci. Si continua con “La corruzione ai tempi del project financing” in un’analisi di Ivan Cicconi; si prende in considerazione “L’area grigia della green economy” con un testo di Lorenzo Segato; Nicola Destro spiega le caratteristiche dell’abuso edilizio nel nostro territorio in “Abusivismo edilizio in salsa veneta”. “Contro le mafie e la corruzione a partire dal Comune” è il tema trattato da Pierpaolo Romani, mentre Alberto Vitucci, giornalista della Nuova, descrive la realtà veneziana in “Le opere in riva alla laguna”. «Cosa fare? Intanto applichiamo le leggi che già ci sono», ha detto Luigi Lazzaro. Infine il quaderno fornisce i dati del Ministero dell’Interno e della Divisione investigativa antimafia suddivisi per regioni su concussione e corruzione dal 2009 a febbraio 2012. Da questi emerge che il Veneto, con 74 persone, registra un numero di denunce per corruzione minore solo alla Sicilia (176), alla Campania (163), alla Lombardia (149), alla Toscana (92) e alla Puglia (75); mentre per concussione (35) risultano denunciate più persone solo in Campania (115), in Sicilia (62) e Puglia (42). Il quaderno è consultabile sul sito www.osservatoriolegalitàambientevenezia.it

Carlo Mion

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