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DOLO – Proseguono le polemiche dopo l’annunciata chiusura per cinque settimane degli ambulatori di Day-hospital oncologico di Dolo. La decisione della direzione dell’Asl 13, dopo le accuse lanciate dai sindacati Cgil, Cisl e Uil di Riviera e Miranese, è criticata anche dal Tribunale del Malato.

«Conobbi il direttore generale al Consiglio comunale di Camponogara», ricorda Sandra Boscolo, presidente del Tribunale del Malato, «si avvicinò a noi una paziente oncologica raccontando il disagio patito durante la chiusura estiva del Day-hospital oncologico di Dolo, e raccontando la sofferenza di una persona sottoposta a chemioterapia costretta a sostare a lungo in luoghi superaffollati e a sottoporsi all’infusione seduta su una sedia. Esorto il direttore generale a recarsi presso il servizio per “toccare con mano” la realtà descritta da tanti pazienti che non hanno il coraggio né la forza di protestare».

Sulla questione interviene anche Giovanni Conte, segretario Cisl della Riviera:

«C’è grande amarezza dopo la notizia della chiusura estiva del Day hospital oncologico di Dolo, è inaccettabile che una amministrazione prenda queste decisioni. Credo sia opportuno ricercare una soluzione diversa perché il pendolarismo verso Mirano crea problemi logistici per l’accoglienza, e ai pazienti che hanno attese più lunghe e difficoltà per il raggiungimento della sede».

Giacomo Piran

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