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Triplo presidio degli esponenti Pd davanti agli ospedali di Mirano, Dolo e Noale

«Finanziamento pro capite più basso della media regionale»

«Offerta socio-sanitaria della Riviera del Brenta e del Miranese: nessun passo indietro».

È questo lo slogan che ieri ha accompagnato il triplo presidio organizzato dal Pd provinciale con l’appoggio di tutti i circoli locali. Sindaci, assessori, consiglieri e simpatizzanti del partito hanno manifestato tra le 7.30 e le 10 davanti agli ingressi degli ospedali di Mirano, Dolo e Noale. Obiettivo?

«Salvaguardare e tutelare i livelli assistenziali dell’Ulss 13».

Le manifestazioni si sono svolte in contemporanea, molti hanno fatto la spola tra una e l’altra: l’iniziativa era stata programma da tempo, ma è caduta a fagiolo proprio nel momento in cui si è acceso il dibattito sull’uscita delle nuove schede ospedaliere che ridisegneranno la sanità locale.
I sit-in hanno catturato l’attenzione di centinaia di persone, con un volantinaggio serrato rivolto pure agli stessi addetti ai lavori.

«I cittadini dell’Ulss 13 contano su un finanziamento annuo pro-capite di 1500 euro contro la media regionale di 1640, non possiamo più tollerare queste diseguaglianze»

scrive il Pd. Spazio poi a tre richieste rivolte alla Regione: in primis

«garantire agli ospedali di Dolo e Mirano le necessarie funzioni mediche e chirurgiche, mantenendo il polo di Noale per l’attività riabilitativa su vasta area», poi «sbloccare il finanziamento di 22,5 milioni per ristrutturare le sale operatorie di Dolo e Mirano», infine «riequilibrare la quota annua di finanziamento pro-capite».

In prima linea c’era il consigliere regionale Bruno Pigozzo, che spiega:

«Noi puntiamo su una questione di equità, nell’Ulss 13 una razionalizzazione non serve perché è già stata fatta ed è efficiente. Bisogna allineare i finanziamenti alla media regionale e mettere a norma le strutture».

Nel centrosinistra la nuova programmazione sanitaria (con la suddivisione tra polo chirurgico a Mirano e polo medico a Dolo) provoca molti malumori: ora che sono stati resi noti pure i dettagli delle delibere regionali, il dibattito può davvero infiammarsi.

Gabriele Pipia

 

Ospedale di Comunità a Noale, nuovi ruoli a Mirano e Dolo

Il direttore Gumirato: «69 posti letto in più»

MIRANESE-RIVIERA

«Nei prossimi mesi saranno pianificati gli spostamenti dei vari reparti, all’inizio del 2014 scatteranno già le prime novità».

Gino Gumirato, direttore dell’Ulss 13 chiamato a mettere in moto una consistente riorganizzazione sanitaria imposta dalla Regione, chiarisce molti dettagli sulla scheda ospedaliera appena diffusa. La principale novità riguarda la suddivisione della specialità tra l’ospedale di Dolo e quello di Mirano: il primo fungerà da polo medico, il secondo da polo chirurgico. Ma in cosa consiste questa netta separazione?

«Chirurgia Generale, Ortopedia e Urologia passeranno da Dolo a Mirano, mentre Neurologia ed Oncologia faranno il percorso inverso – spiega Gumirato -. A Mirano rimarranno Cardiologia ed emodinamica interventistica, che saranno un punto di riferimento pure per l’Ulss 14 di Chioggia, ma un servizio di Cardiologia è previsto pure a Dolo».

In entrambe le sedi sono confermate le presenze di Pronto Soccorso, Radiologia, Laboratorio Analisi e visite polispecialistiche. L’altra grande novità riguarda Noale: dalla delibera regionale è arrivato l’atteso via libera per l’ospedale di Comunità, ovvero quella struttura intermedia tra il tradizionale ospedale per acuti e la degenza a domicilio.

«Potrebbe sorgere al monoblocco dell’ospedale o alla nuova casa di riposo, le due strutture sono vicine e in entrambi i casi i noalesi saranno fortunati: il dibattito è aperto»

dichiara Gumirato. L’unica certezza è che la Regione prevede un aumento di 111 posti-letto per strutture intermedie in tutta l’Ulss 13, e di questi 40 saranno a Noale.

«Nel Complesso – prosegue il direttore generale – la nostra Ulss potrà contare su 69 posti-letto in più».

La riorganizzazione dovrà essere completata entro il 2015, i primariati passeranno da 29 a 26: il Materno-Infantile di Mirano e Dolo sarà unificato (e progressivamente si andrà verso una concentrazione del punto-nascite a Mirano), l’unificazione è prevista pure per Chirurgia Generale mentre sparirà dalla lista il primariato di Ottorino. (g.pip)

 

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