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Gazzettino – Tav in aeroporto? Si’, con la bretella

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

22

giu

2013

GRANDI OPERE – Il commissario straordinario chiede risposte alla politica: «Se c’è l’ok, collegamento pronto entro il 2021»

Mainardi:«Impattante e troppo costoso il progetto originario di Rfi». Stoccata a Costa: «Va oltre il suo ruolo»

Se la stessa medicina costa 3 euro in una farmacia e 1 euro in un’altra, la brava madre di famiglia non avrebbe dubbi: compro la medicina dove la vendono a 1euro, soprattutto di questi tempi. Lo stesso si potrebbe dire per il collegamento ferroviario tra Venezia e l’aeroporto Marco Polo: sul tavolo ci sono due proposte: la prima, quella ufficiale del progetto Rfi, prevede 750 milioni di spesa per la costruzione di un tunnel sotterraneo di 9 km che passa per via Torino e il Parco di San Giuliano, interessando poi anche Campalto e la gronda lagunare. La seconda proposta è quella del commissario straordinario Bortolo Mainardi: niente buchi sotto Mestre, ma una bretella ferroviaria che dall’attuale asse Venezia-Trieste scende fino al Marco Polo: prezzo 220 milioni, quasi quattro volte meno cara del collegamento sotterraneo. Come la farmacia, solo che in questo caso si parla di centinaia di milioni (di soldi pubblici) di differenza. In termini ambientali, la bretella sarebbe di gran lunga meno impattante, oltre ad essere facilmente cantierabile, visto che la soluzione è già stata approvata a livello tecnico nel lontano 2005. In altri termini, il collegamento ferroviario potrebbe esser pronto entro il 2021. Abbastanza presto, anche perché non è possibile continuare a pensare che un aeroporto internazionale come il Marco Polo possa restare collegato solo con gli autobus: è roba d’altri tempi e per questo non si può tergiversare ancora a lungo. Vanno prese delle decisioni, e in fretta. Una posizione che il commissario Mainardi ha ribadito anche in sede di commissione regionale. «La politica sa ancora decidere o si è dimenticata come si fa?- attacca Mainardi – Mi chiedo cosa si stia aspettando. Se bisogna fare presto, allora c’è la bretella. Come professionista sono stato incaricato dal Governo di trovare una soluzione alternativa, perché in effetti 750 milioni sono troppi. Questa soluzione è la bretella, ma è da un anno che attendo una risposta dalla politica ». La soluzione della bretella verrebbe incontro all’esigenza di fare quel che va fatto, spendendo il giusto e nella massima condivisione con i territori. Nel caso del collegamento tra Venezia e l’aeroporto, l’ipotesi è pienamente condivisa anche dal Comune di Venezia. Come mai, allora, non si è ancora messo un punto fermo in questa vicenda? «Credo sia necessario depoliticizzare le opere – spiega Mainardi – nel senso che, quando si tratta di una infrastruttura, si deve valutare la reale necessità di un’opera e la sua fattibilità, a prescindere dagli interessi della politica. Il solo fatto che il Governo abbia nominato me è segno che la politica fatica a prendere delle decisioni. Con la mia proposta – sottolinea il commissario – non metto in discussione gli obiettivi del Governo, anzi. Si è deciso di portare i binari fino all’aeroporto? Bene, ora dobbiamo decidere come farlo, e la bretella è la soluzione più economica e sostenibile. Si deve cambiare, non è possibile continuare a costruire opere che in media costano il 50% di più che nel resto d’Europa». In commissione regionale era presente anche Paolo Costa. Nel suo intervento, il presidente dell’autorità portuale avrebbe però “sconfinato” nel territorio decisionale di Mainardi, che infatti non l’ha presa bene: «Basta, Costa sta andando troppe volte oltre il suo ruolo!». Dopo la lettera di fuoco di Orsoni, per Costa si tratta della seconda stoccata eccellente.

Marco Dori

 

 

L’ASSESSORE – E Bettin approva «Unica soluzione»

MESTRE – (M. Dor.) Sul “come” fare arrivare i treni al Marco Polo, il Comune di Venezia è perfettamente in linea con quanto suggerito da Mainardi: la bretella è la soluzione migliore, meno costosa e meno impattante. Anche perché, con uno studio di 60 pagine, i tecnici di Ca’ Farsetti hanno dimostrato che costruire un tunnel ferroviario sotto Mestre e Campalto era una mezza follia. «Il commissario Mainardi ha preso una linea molto saggia e costruttiva- sottolinea l’assessore Gianfranco Bettin – Si devono fare opere utili e sostenibili e la bretella ferroviaria è la soluzione più razionale, anche perché il tracciato verrà utilizzato anche in favore della Smfr». Visto che Comune e Commissario sono d’accordo sul tracciato alternativo, come mai si è ancora fermi al palo? «Ha ragione Mainardi, è tempo di prendere una decisione – rimarca Bettin – ed è inutile tergiversare in attesa che arrivino tempi migliori, altrimenti non si farà mai niente. Chi è legato alla vecchia ipotesi se la metta via». La soluzione alternativa pare essere la più sostenibile: fa bene all’ambiente e alle casse dello Stato. «Il vecchio tracciato – spiega Bettin – aveva impatti economici e ambientali devastanti. A Campalto, ad esempio, si sarebbe incontrato una sacca d’acqua, un lago sotterraneo storicamente presente da anni. Una criticità difficilmente superabile».

 

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