Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Crociere, ultimatum a Venezia

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

25

giu

2013

GRANDI NAVI  «Venezia non può delegare la decisione a Roma. La decisione deve essere condivisa dalla città e va presa entro il 25 luglio»- dice il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando, a Mestre per la “Settimana europea dell’energia sostenibile”

ECONOMIA & LAGUNA Il titolare dell’Ambiente ha parlato anche di Porto Marghera: «Snellire le procedure»

Il ministro Orlando: «Entro il 25 luglio ci presentino le soluzioni, ma la scelta spetta alla città»

GRANDI NAVI – Il titolare dell’Ambiente a Mestre: «Ho chiesto che ci venga presentato anche più di un progetto»

«Le crociere? Decida Venezia»

Il ministro Orlando: «La città non può chiedere a Roma di scegliere: indichi la soluzioni migliori»

«Venezia non può chiedere a Roma di decidere per Venezia. Le soluzioni non condivise non portano da nessuna parte, lo abbiamo visto in mille occasioni. Figuriamoci se i veneziani digerirebbero una imposizione dall’alto. No, non va bene. Venezia deve affrontare il problema prendendo in considerazione tutte le possibili soluzioni e indicando le due o tre che gli sembrano migliori. Che le grandi navi non possano più passare per San Marco è stato detto in termini chiari. Io ho aggiunto una data: il 25 luglio. Per allora una decisione va presa».

Così il ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, che ieri era a Mestre per partecipare alla Settimana europea dell’energia sostenibile organizzata dall’Associazione Nordestsudovest. Dunque, non ci sono più alibi, fa capire il ministro e sarà bene che i conflitti di competenza tra i mille Enti che hanno giurisdizione sulle acque lagunari e sul Porto di Venezia trovino un punto di accordo. Che oggi non c’è. Tant’è che il sindaco di Venezia, Giorgio Orsoni, aveva chiesto ufficialmente al Governo un intervento se non altro per dipanare la matassa delle competenze. Andrea Orlando dice chiaramente che i problemi di Venezia se li deve risolvere Venezia. Non che il Governo abbandoni la città, ma la prima mossa vera deve farla la città lagunare.

«Ho chiesto che ci presentino anche più di un progetto e poi decideremo insieme quale sia il migliore, ma non possono chiederci un intervento d’imperio. L’unico atto d’imperio è quello sul no alle grandi navi. Prima di questo Governo il decreto non era chiaro sui tempi, si diceva genericamente che le navi avrebbero dovuto essere allontanate una volta trovata la soluzione alternativa, senza porre limiti di tempo. Adesso il limite c’è: entro il 25 luglio si deve indicare la soluzione. Da qui ad allora la città ha tempo per confrontarsi.»

Del resto non è che le idee manchino, anzi, forse sono fin troppe e manca solo che qualcuno proponga di far arrivare le grandi navi utilizzando il teletrasporto, ma il resto è già stato scritto mille volte. Da Marghera ai mille canali scavati per arrivare alla Marittima passando ovunque. Dunque, Andrea Orlando non fa altro che accelerare la procedura del chiarimento mettendo una data certa. Che poi non sarà il 25 luglio e magari diventa il 25 settembre, ma la procedura per l’allontanamento delle grandi navi dal bacino di San Marco sembra ormai avviata.

 

L’APPUNTAMENTO – Il 25 luglio la riunione a Roma

Il Comune deve illustrare il suo piano

I progetti in campo sono diversi e su nessuno c’è l’unanimità, per cui è ovvio che al 25 luglio la visione della città sarà non perfettamente chiara come vorrebbe il ministro dell’Ambiente. L’Autorità portuale ritiene indispensabile mantenere la Marittima e considera ogni altra soluzione difficilmente percorribile. La soluzione proposta è lo scavo del canale Sant’Angelo-Contorta per far arrivare e partire le navi attraverso la bocca di Malamocco. Il sindaco Giorgio Orsoni propone invece di realizzare una nuova Marittima a Marghera, vicino alla zona industriale. Ci sono poi i progetti di Cesare De Piccoli (porto appoggiato alla diga di Punta Sabbioni) e quello di Luigi Brugnaro (utilizzare il canale delle Tresse).

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui