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Mirano. I sindacati dell’Asl 13 contestano l’acquisto di 15 poltrone per i dirigenti e di un mezzo di soccorso da 26 mila euro utile in caso di allagamenti e alluvioni

MIRANO. Miranese e Riviera a rischio alluvione, meglio essere pronti: così l’Asl 13 acquista un fuoristrada per le emergenze idrauliche. Facendo tutti gli scongiuri del caso, l’azienda sanitaria, nonostante le ristrettezze di bilancio, ha fatto i suoi conti: quasi tutto il territorio dei 17 Comuni è a rischio allagamenti, spesso localizzati ma potenzialmente dannosi e d’altronde i precedenti parlano più di ogni previsione. Degli attuali cento automezzi in dotazione al parco aziendale, dai tre ospedali alle strutture sanitarie intermedie, nessuno è in grado di affrontare le situazioni critiche determinate da esondazioni e piogge abbondanti. In caso di intere zone allagate che richiedano un intervento sanitario immediato, prima cioè di attendere la completa dislocazione dei mezzi di vigili del fuoco e protezione civile, nessun veicolo sanitario ha le caratteristiche tecniche per affrontare terreni accidentati o allagati, a differenza di quanto accade in altre Asl e l’unica soluzione è attendere rinforzi dalla centrale del 118. Da qui la determina dirigenziale: «Non abbiamo alcun automezzo in grado di affrontare situazioni di crisi, eccezionali o catastrofiche, in maniera più efficace di una semplice automobile come quelle già a disposizione, tipo Panda o Punto», spiegano dall’Asl, «viceversa è essenziale dotare la direzione sanitaria di un veicolo per la gestione delle situazioni di crisi». Che poi significa acquistare un’auto a quattro ruote motrici, maggior altezza da terra degli scarichi, portellone e capacità di carico massima di 1200 litri.

Il modello in arrivo è una Kia Sportage, costo 25.900 euro. Decisione giunta soprattutto dopo l’adozione, da parte di molti Comuni, dei cosiddetti “piani delle acque”, che prevedono tra le altre cose una maggior capacità operativa sul territorio in caso di rischio idraulico.

Da più parti arrivano però anche feroci critiche alla spesa, messa a bilancio per il 2013 e nonostante i pesanti tagli alla sanità.

«Non ci sono soldi per acquisti di sedie da trasporto per i pazienti o utenti con disabilità che vengono da casa, o di barelle e continuiamo ad assistere a manutenzioni limitate per letti ed edifici», sostengono alcuni rappresentanti dei lavoratori, «ma per altri beni i soldi evidentemente non sembrano così difficili da trovare».

Polemica che si allarga anche dopo l’uscita di un’altra determina aziendale, che dispone l’acquisto, per poco più di 7 mila euro, di ben 15 poltrone e una cassettiera per la direzione generale della sede di Mirano. In pratica uffici.

Filippo De Gaspari

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