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MESTRE – Smog e malattie. Rischio cause per la tangenziale

SMOG – Oltre 300 persone si sono ammalate per l’inquinamento da tangenziale

COCIT  «Meno traffico col Passante ma il rischio c’è ancora»

INQUINAMENTO – Oltre 300 ammalati tra il 2001 e il 2009: ora c’è chi valuta di rivolgersi alla magistratura

L’inquinamento da tangenziale fa male alla salute. Quello che tutti hanno sempre immaginato, adesso ha anche un fondamento scientifico. L’indagine epidemiologica realizzata dal prof. Lorenzo Simonato dell’Università di Padova dimostra, infatti, che c’è una correlazione tra lo smog e l’insorgenza di 300 malattie cardiorespiratorie registrate tra il 2001 e il 2009 nella popolazione residente in prossimità dell’arteria, pari a 4.695 abitanti. Lo studio, condotto dal Dipartimento di Medicina molecolare – Laboratorio di sanità pubblica e Studi di popolazione in collaborazione con l’Arpav veneziana e l’Asl 12, evidenza che si tratta di un 10 per cento di casi in più rispetto a quelli che si verificano abitualmente in città, che di per sè è già inserita in un’area critica per quanto riguarda la qualità dell’aria. Il rapporto di casualità è così chiaro che qualche malato sta prendendo in considerazione di ricorrere in giudizio contro i concessionari Cav ed Autovie venete, in sede civile – per chiedere i danni – o in sede penale – per contestare il reato di disastro ambientale, e lo stesso sta pensando anche qualche padre di famiglia che ha i figli piccoli iscritti nelle scuole più a ridosso della strada. Se n’è discusso l’altra sera nel corso di un’assemblea pubblica all’auditorium Lippiello alla Cipressina promossa dal Cocit, cui ha partecipato anche l’avvocato esperto in materia Piero Pozzan. Ha spiegato il presidente Diego Saccon:

«Con l’apertura del Passante la situazione è cambiata meno di quanto si possa supporre. D’altronde, ogni giorno in tangenziale transitano 100 mila veicoli, contro i 50 mila del nuovo by pass autostradale. Certamente i mezzi pesanti sono diminuiti, ma nel complesso la riduzione del traffico non è andata oltre un terzo della stima precedente. Il rischio per la salute, seppur leggermente diminuito, sussiste tuttora».

I cittadini chiedono alle amministrazioni interessate – Comune, ma anche Asl 12 – di tenere aggiornati i dati dell’indagine e di adottare gli interventi necessari a tutelare la popolazione, a partire dal cosiddetto incapsulamento dell’arteria con barriere più contenitive delle esistenti, così da ridurre per quanto possibile l’inquinamento riversato sul cento abitato.

 

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