Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

PAESE – La Provincia rinvia ancora la decisione sulla discarica Terra. Martedì la commissione ambiente del Sant’Artemio avrebbe dovuto votare sul progetto presentato da Mosole per portare 460 mila metri cubi di amianto nella discarica a cavallo tra Porcellengo e Castagnole, ma è stato deciso di fare prima un sopralluogo. I membri della commissione il 10 luglio visiteranno il luogo deputato ad ospitare l’amianto, e solo in una riunione successiva si esprimeranno sul progetto. «Si doveva votare», ha detto il consigliere di Sel Luigi Amendola, «i cittadini sono preoccupati e la Provincia da oltre due mesi li tiene con il fiato sospeso, sembra una tecnica per prendere tempo». D’altra parte che al Sant’Artemio si sia optato per l’ambiguità sul tema è ormai evidente, anche il presidente Muraro non ha mai voluto dire la sua apertamente sul progetto di Mosole, osteggiato da una petizione con oltre 7 mila firme. Intanto ieri le discariche di Paese sono tornate all’attenzione della Commissione Europea. L’eurodeputato Andrea Zanoni aveva denunciato a Bruxelles la discarica dismessa Sev a Padernello.

«La Commissione non è informata sulla discarica in Via Veccelli. Questo è il motivo per cui non rientra nella procedura di infrazione n. 2003/2077, riguardante numerose discariche abusive in tutta Italia. La Commissione Europea chiederà quindi al Governo italiano di fornire informazioni sulla discarica in modo da assicurare l’osservanza del diritto UE applicabile».

È la risposta del Commissario Ue all’Ambiente Janez Potocnik all’interrogazione presentata da Andrea Zanoni. (f.cip.)

link articolo

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui