Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

VEDELAGO La soddisfazione del sindaco Cristina Andretta: «Vicenda chiusa in un mese»

Barcon sepolto dal no della Regione

La Giunta veneta archivia defintivamente il progetto dell’insediamento agro-industriale

La Regione ha messo la parola fine, la pietra tombale sul Barcon.
Una decisione attesa giunta nella tarda mattinata di ieri, tramite una raccomandata della Giunta regionale con la quale veniva comunicata la definitiva archiviazione del progetto per l’insediamento agroindustriale di via III Armata a Barcon.

«Avevamo inviato una nota il 28 maggio, – spiega il primo cittadino, Cristina Andretta – in meno di quattro settimane la Regione Veneto ci ha dato la risposta che attendevamo. Dire che siamo contenti è scontato; siamo riusciti a gestire la cosa in meno di un mese. Un segnale che conferma il dialogo con la Regione».

La vicenda aveva tenuto con il fiato sospeso l’intera comunità per un anno: l’insediamento che avrebbe potuto interessare e occupare fino a 800 mila metri quadrati di territorio doveva ospitare un macello tra i più grandi d’Europa, e una cartiera. Il dibattito sull’opportunità di dare seguito all’opera aveva spaccato la giunta di allora. Molte le perplessità sul progetto avanzate dal vice sindaco Marco Perin, confermato dopo la consultazione dello scorso fine maggio, dell’allora assessore all’urbanistica (oggi sindaco) Cristina Andretta, dall’allora assessore alla sicurezza (oggi fuori dall’organo amministrativo) Renzo Franco, oltre che dalla minoranza.

«Siamo soddisfatti, – ha continuato il sindaco – perché i cittadini di Vedelago non volevano quest’opera, cosa emersa in campagna elettorale. Studiando bene le carte, è emerso come il cosiddetto beneficio pubblico fosse venuto a mancare, oltre a non esserci stata nessuna garanzia sia sotto il profilo dell’occupazione che della tutela di sviluppo del territorio. Una lunga, sofferta e ponderata valutazione ci ha portato a dire no; oggi la nostra scelta si è concretizzata con l’archiviazione da parte della Giunta regionale, giunta oggi in municipio. Oggi possiamo dichiarare chiusa in modo definitivo la vicenda. Abbiamo una squadra forte, equilibrata e competente in un progetto politico che si basa sulle persone e non sui partiti, dove ognuno di noi mette la faccia: anche in questa vicenda».

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui