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VIGONOVO – Per Terna deve essere proprio un periodo nero. Prima il “no” del Consiglio di Stato contro la realizzazione dell’elettrodotto aereo e ora anche la denuncia da parte del Comune di Vigonovo allo Spisal, il Servizio di prevenzione, igiene e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asl, per la mancato rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri, già aperti ma abbandonati in fretta dopo la sentenza sfavorevole.

«Terna aveva iniziato i lavori per la costruzione dell’elettrodotto aereo senza attenere la decisione del Consiglio di Stato

– ricorda il vicesindaco a assessore ai Lavori pubblici di Vigonovo, Filippo Fogarin -.

Nel nostro territorio erano attivi tre cantieri, uno all’interno del Parco Sarmazza, uno in prossimità dell’argine sinistro del Brenta e un altro a Galta, in prossimità degli orti urbani comunali. Dopo la sentenza Terna ha abbandonato i tutto, lasciando i cantieri senza segnaletica e privi di ogni elementare norma di sicurezza. La pericolosità dei cantieri è accentuata dalla loro posizione all’interno del Parco Sarmazza».

L’Ufficio Ambiente del Comune ha pertanto provveduto a denunciare lo stato di abbandono allo Spisal, mentre Fogarin continua:

«Alcuni esponenti della Giunta Regionale del Veneto ci hanno accusato di aver bloccato il progetto, ma noi sottolineiamo ancora una volta che siamo contro la realizzazione dell’elettrodotto aereo, ma favorevoli ad un percorso interrato come previsto nel Vallone Moranzani».

Vittorino Compagno

 

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