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VETREGO. Anas non risponde alla dura lettera di protesta del sindaco Maria Rosa Pavanello, ma dopo la sfuriata almeno l’erba viene miracolosamente tagliata. «Eppur qualcosa si muove» verrebbe da dire.

Nei giorni scorsi il sindaco aveva inviato una pepata lettera di protesta ad Anas e Veneto Strade, lamentando la trascuratezza delle strade di competenza dei due enti gestori all’interno del Comune di Mirano. La situazione a Vetrego e Porara è, e resta anche dopo l’inaspettato sfalcio, difficile: ciclabili impraticabili, guard-rail pericolosi, punti luce insufficienti, segnaletica praticamente assente, soprattutto quella orizzontale. In via Porara le strisce bianche a centro e bordo strada sono un miraggio non dettato certo dalla calura estiva. La ciclabile a lato è invasa d’erba infestante e ghiaino, separata dalla strada con un guardrail polveroso, neanche fosse uno svincolo autostradale, quella tra Vetrego ovest e via San Silvestro non è messa meglio. Ma l’elenco potrebbe continuare.

Pavanello nella sua lettera ha messo anche un termine: trenta giorni. Scadono a metà luglio, in piena estate. Dopo il Comune potrebbe scegliere anche le vie legali. Non si tratta soltanto di una questione di decoro. In ballo, in primo luogo, c’è la sicurezza di chi transita in auto, ma soprattutto in bicicletta.

Filippo De Gaspari

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