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Tribuna di Treviso – Barcon, la Regione archivia il progetto

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

28

giu

2013

 

Ufficializzato lo stop al polo agroindustriale che ha spaccato la giunta Quaggiotto.

Il sindaco Andretta: non c’erano benefici.

VEDELAGO. La Regione chiude la procedura riguardante l’area industriale di Barcon. Dopo quasi 4 anni cala il sipario sulla vicenda. Ieri è arrivata in municipio a Vedelago la risposta della Regione sulla questione. Il sindaco Cristina Andretta, all’indomani dell’elezione, aveva spedito una raccomandata in Regione chiedendo l’archiviazione dell’accordo di programma riguardante la riqualificazione dell’area pedemontana tra Castelfranco e Montebelluna. Nella lettera di risposta dalla direzione urbanistica e paesaggio della Regione Veneto si accoglie la domanda di Andretta.

«Si conferma la vostra richiesta di archiviazione di chiusura di ogni procedimento avviato per la formalizzazione dell’accordo di programma, essendo venuto meno il vostro interesse»,

recita la lettera siglata dal dirigente vicario Bruno Berto.

«Dopo meno di quattro settimane», spiega il sindaco Andretta, «la Regione Veneto ci ha risposto comunicandoci l’archiviazione del caso di Barcon. Siamo soddisfatti perché siamo riusciti a gestire la vicenda in meno di un mese. Questo significa innanzitutto che il dialogo con la Regione c’è».

La vicenda Barcon aveva fatto molto discutere lo scorso anno. Un insediamento agroindustriale di enormi dimensioni. Avrebbe potuto arrivare a occupare fino a 800mila metri quadri di territorio dove si sarebbero dovuti realizzare un macello e una cartiera. Sul progetto la giunta guidata dall’allora sindaco Paolo Quaggiotto si è spaccata. Quando il progetto arrivò in consiglio comunale votarono contro sia Cristina Andretta, all’epoca assessore all’urbanistica, sia Marco Perin che era vicesindaco. Il progetto venne bocciato anche da Stefano Beltrame, al tempo consigliere comunale del gruppo di opposizione Primavera Civica, da tutti gli altri consiglieri d’opposizione e anche da Renzo Franco, al tempo assessore alla sicurezza, e dall’indipendente Walter Santin e dal consigliere di maggioranza Daniele Volpato.

«I cittadini di Vedelago», spiega Andretta, «non volevano quest’opera. Andando a studiarci bene le carte è emerso chiaramente come il beneficio pubblico fosse venuto a mancare. Non c’era alcuna garanzia sia sugli aspetti occupazionali che di tutela e sviluppo del territorio. Da qui una lunga, sofferta e ponderata valutazione ci ha portato a dire no tanto allora quanto oggi. Questa scelta è stata rimarcata e completata. Chiudere il progetto Barcon è stato il mio primo atto come sindaco».

L’accordo di programma era stato presentato per la prima volta nel 2009. Venne più volte rivisto e rivisitato, dal progetto iniziale venne eliminato il farmer market. Ma vennero decurtate anche le perequazioni, ovvero i vantaggi in termini di opere pubbliche per il comune. La spaccatura in giunta portò alle dimissioni degli assessori Andretta e Perin e conseguentemente a quelle del sindaco Quaggiotto. Il Comune venne commissariato e si andò poi alle elezioni anticipate.

Daniele Quarello

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