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PRODUZIONE DELLA BARBABIETOLA GIÙ DEL 70 PER CENTO

SAN DONÀ – Coltivazioni di barbabietola, soia e mais in ginocchio. A causa delle piogge e del freddo dei mesi scorsi le sementi sono marcite. Una situazione che interessa molti dei 1600 gli iscritti alla Coldiretti del Basso Piave. A lanciare l’allarme sono il presidente della Coldiretti di San Donà Stefano Ervas e l’ex presidente Alessio Secco.

«Il maltempo ha creato disagi e molte difficoltà – sottolinea Secco – Per ottemperare a disposizioni europee quest’anno la rotazione delle colture prevede soia in maggioranza. Siamo almeno un mese in ritardo con la produzione. La situazione sta leggermente migliorando e stiamo seminando di nuovo».

«La stima del danno – precisa Ervas – è del 70% della coltivazione per la barbabietola e del 30 sia per la soia che per il mais. C’è molta difficoltà nel reperire il seme e se il caldo continua come lo scorso anno rischia di peggiorare la situazione. Avremmo bisogno di un’alternanza di pioggia e sole».

In alternativa alle colture tradizionali c’è chi propone nuove coltivazioni. «Salviamo i campi con la canapa» è il titolo dell’incontro svoltosi nei giorni scorsi nella parrocchia di Mussetta e promosso da Dino Busato, responsabile di AgriBio, e Felice Giraudo, presidente di AssoCanapa Coordinamento Nazionale per la Canapicoltura.

«Un evento volto a creare anche nuove opportunità di lavoro – ha detto l’esperto Simone Gobbo di San Donà – a cui hanno preso parte circa ottanta persone. Tutti si sono mostrati interessati a questo prodotto. In questo momento nessuno coltiva canapa nel Veneto Orientale, noi puntiamo ad una coltivazione di 50 ettari nella zona in via sperimentale. Si tratta di una pianta a cui non servono fertilizzanti, basta poca acqua e tanto sole, non soffre i parassiti e anzi protegge le altre colture vicine da essi».

Davide De Bortoli

 

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