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Anche il Consiglio dice “no” al mega elettrodotto Terna

VOLPAGO – (l.bon) No del consiglio all’elettrodotto Terna. L’altra sera, il Comune di Volpago ha detto no alla realizzazione sul proprio territorio dell’elettrodotto da 380mila volts. Un intervento che accomuna Volpago ad altri centri trevigiani e veneziani: Venezia, Martellago, Scorzé, Zero Branco, Quinto di Treviso, Morgano, Paese, Istrana e Trevignano. L’opera, però, a Volpago pesa doppio dato che, nel Comune montelliano, Terna avrebbe previsto anche la realizzazione di una stazione, con conseguente maggiore impatto ambientale.

«La nostra richiesta -dice il sindaco Roberto Toffoletto- è che l’intervento non venga fatto o che venga effettuato in altra sede, magari lungo il tracciato autostradale: il nostro territorio ha già dato. In alternativa si pensi ad interrare la linea».

Su un aspetto della delibera, la Lega nord di Renato Povelato, pur favorevole all’atto che dice no all’infrastruttura, ha espresso la propria contrarietà.

«Per quanto ci riguarda -dice Povelato- abbiamo voluto appoggiare la delibera per rendere più forte la posizione del Comune. Siamo però contrari ad un aspetto della stessa: se Terna dovesse andare avanti, la delibera chiede di poter trattare con tale ente e con la Regione. Noi non siamo d’accordo: la Regione può essere un interlocutore, Terna assolutamente no e una frase del genere sembra quasi lasciare una porta aperta all’intervento».

Intanto, a «spaccare» la maggioranza è stato un altro argomento: l’ordine del giorno per il referendum sull’indipendenza del Veneto. L’assessore Guerrino Silvestrini, infatti, ha votato contro il referendum, definendolo una bufala. «Non c’è nessun problema in maggioranza -dice il sindaco Roberto Toffoletto- A noi sembra giusto dare alla gente la possibilità di votare, Silvestrini, invece, non la pensa allo stesso modo. Tutto qui». Approvata in consiglio anche la realizzazione di una rotatoria fra via San Pio X e via Schiavonesca vecchia. In seguito ad un accordo con la ditta Bordignon la stessa cederà il terreno nei pressi dell’incrocio contenente un vecchio fabbricato che verrà abbattuto; in cambio ricaverà, in via Dei Gastaldoni, la cubatura corrispondente.

 

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