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Grandi navi, Orsoni all’attacco: «Ora è emergenza, dovevate prevedere»

All’inaugurazione dell’anno portuale il sindaco Orsoni attacca Porto e Magistrato alle Acque e boccia il nuovo canale: «Siamo all’emergenza»

«Il gigantismo navale non può soggiogare Venezia e l’intera laguna. Le navi da crociera da 300 metri non si sono presentate stamattina alla bocca di porto. Bisognava prevedere questo sviluppo: invece si sono fatte scelte sbagliate. Adesso siamo all’emergenza, e dobbiamo garantire un’alternativa immediata».

Il sindaco Giorgio Orsoni gela la platea di operatori, industriali e sindacati venuti ad ascoltare l’inaugurazione dell’anno portuale 2013. Bacchetta il Porto e respinge al mittente, con toni insolitamente duri,

l’idea di scavare il nuovo canale Contorta-Sant’Angelo. «Rimedio peggiore del male», dice, «non subiremo alcun ricatto occupazionale, dobbiamo studiare insieme le soluzioni per mantenere questa ricchezza e tutelare la laguna».

Il dito è puntato contro Magistrato alle Acque e Autorità portuale.

«Studiano soluzioni incompatibili con il delicato equilibrio della laguna», scandisce Orsoni, «un’affannosa rincorsa dopo che è mancata la visione strategica. Che lo facciano i portatori di interessi è comprensibile, gli organi dello Stato no».

E sarebbe «stupidamente semplicistico», conclude il sindaco, «attribuire tutto ciò a un braccio di ferro tra me e Costa o al mio presunto cattivo carattere».

Applausi e atmosfera tesa. Cerca di rimediare con la diplomazia il vicepresidente della Provincia Mario Dalla Tor. «Se siamo tutti d’accordo che la croceristica è una risorsa da non perdere e che le navi non devono più passare per San Marco e il canale della Giudecca una soluzione si trova». Stessa tesi del presidente della Regione Luca Zaia. «Certo che le navi se ne devono andare da lì, sono una schifezza, anche se garantiscono vacanze democratiche a tutti e portano ricchezza. Ma non possiamo perdere la Marittima». La differenza sta lì. Nei milioni di euro investiti per i nuovi terminal che hanno portato ovviamente a triplicare il numero – oltre che le dimensioni – delle navi da crociera. Tocca a Costa, al termine di una lunga relazione, rispondere al sindaco. Difende l’ipotesi Contorta («Ci avevamo pensato prima del naufragio del Giglio insieme al Magistrato alle Acque») e stronca quella di Marghera – peraltro ieri nemmeno nominata da Orsoni – perché significherebbe «la crisi dell traffico commerciale, incompatibile con i passeggeri». «Ma la Marittima», conclude Costa, «non si tocca».

Sulla stessa linea gli industriali, rappresentati dal presidente regionale Roberto Zuccato, e con toni più sfumati la Capitaneria. Che ha premiato con medaglia il capo dei piloti Ciro Romano, per il salvataggio della nave cambogiana in avaria con 15 persone di equipaggio, il 10 febbraio scorso.

Alberto Vitucci

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ieri comitati in audizione

Ca’ Farsetti, le alternative in commissione

Progetti sul tavolo. Il Comune, e ieri il sindaco lo ha ribadito all’inaugurazione dell’anno portuale, non ha intenzione di accettare soluzioni che non condivide. La partita si gioca di qui a un mese, perché il 25 luglio il ministro per le Infrastrutture Maurizio Lupi ha convocato tutti a Roma per decidere su quale progetto puntare. Nelle ultime ore Orsoni è stato a Roma e ha incontrato il presidente del Consiglio Enrico Letta. Gli ha illustrato la necessità di far presto, e di scegliere soluzioni condivise dalla città. Intanto, in vista del 25, continuano a Ca’ Farsetti le riunioni della commissione Trasporti e Ambiente per l’esame delle alternative. La settimana scorsa era toccato al Porto, per illustrare il progetto del Contorta Sant’Angelo. Poi a Cesare De Piccoli, per il progetto della nuova Marittima a Punta Sabbioni. Ieri è toccato ai comitati esprimere la loro opinione.

«Un sistema che rischia di distruggere la laguna», dice il portavoce del comitato No Grandi Navi Silvio Testa, «quelle navi sono incompatibili e vanno lasciate fuori, come prevede l’ordinanza del 2012 mai applicata».

Per il terminal crociere fuori della laguna si è espresso anche Armando Danella, per anni dirigente dell’assessorato Legge Speciale del Comune, a nome del Comitato Laguna Bene Comune. Luciano Mazzolin (Medicina democratica) ha infine ribadito la necessità di avere studi super partes che possano garantire l’assenza di danni ambientali e la tutela della salute dei cittadini. Molte le posizioni critiche espresse dai consiglieri sulla proposta dell’Autorità portuale. Adesso tocca al progetto del Comune. Il presidente della commissione Luigi Giordani ha annunciato l’audizione del sindaco Giorgio Orsoni per venerdì prossimo. Dovrà illustrare nei dettagli ai consiglieri la sua idea di spostare il terminal passeggeri per le grandi navi a Marghera. Studi comparati sono in corso per valutare quale sia l’ipotesi migliore.

«Attrezzare banchine a Marghera è lavoro di pochi mesi», ha ribadito ieri il sindaco, «unica soluzione praticabile in tempi rapidi. E anche funzionante, come hanno dimostrato i recenti avvenimenti».

(a.v.)

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