Segui @OpzioneZero Gli aggiornamenti principali anche su Facebook e Twitter. Clicca su "Mi piace" o "Segui".

Questo sito utilizza cookie di profilazione, propri o di terze parti per rendere migliore l'esperienza d'uso degli utenti. Continuando la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Per maggiori informazioni cliccare qui



Sostieni la battaglia contro l'inceneritore di Fusina, contribuisci alle spese legali per il ricorso al TAR. Versamento su cc intestato a Opzione Zero IBAN IT64L0359901899050188525842 causale "Sottoscrizione per ricorso TAR contro inceneritore Fusina" Per maggiori informazioni cliccare qui

Gazzettino – Asolo. Un referendum per dire “no” al Pat

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

30

giu

2013

Un referendum e una raccolta di firme contro il Pat di Asolo. Lo chiede l’associazione politico-culturale locale “Intesa per l’Italia” presieduta da Gianfranco Foti e che ha quale referente locale Loris Zamperoni che l’altro giorno ha fatto protocollare ufficialmente in Comune la richiesta al sindaco Loredana Baldisser.

«Il referendum -recita la richiesta- è la strada migliore per i cittadini possono decidere liberamente sulle sorti del territorio comunale». Ma Zamperoni va oltre: «Vogliamo coinvolgere i cittadini asolani anche con una raccolta di firme che andrà a supporto di qualsiasi altre decisione o iniziativa intrapresa».

Intanto a tenere banco è anche l’evolversi della situazione inerente alla mancata firma dell’architetto Franco Mancuso sui documenti del Pat e che hanno indotto le minoranze a presentare mozioni in consiglio comunale. Mozioni ovviamente respinte, ma che nell’ambito della discussione hanno anche indotto il vice sindaco Federico Dussin ad anticipare che il Comune adirà alle vie legali.

«Il nuovo Pat, privo del contributo del professor Franco Mancuso, non potrà essere adottato -spiegano i rappresentanti dei gruppi consiliari Insieme per Asolo, Con te Per Asolo, Progetto Asolano e Gruppo Indipendente- Il vicesindaco Federico Dussin ha confermato con queste parole tutte le perplessità e i dubbi che i gruppi di opposizione avevano sollevato fin dall’inizio. Le due interrogazioni, presentate in data 12 aprile, chiedevano quali iniziative l’amministrazione comunale intendesse intraprendere nei confronti dei professionisti incaricati e se la stessa amministrazione intendesse procedere ugualmente con l’adozione del Pat in pendenza di questi elementi di incertezza. Il professor Franco Mancuso aveva, il 10 aprile, dichiarato la propria totale estraneità al lavoro del piano, gettando un’ombra di grave incertezza sulle modalità di svolgimento dell’incarico professionale. Il Piano di assetto del territorio -concludono le opposizioni- dovrà dunque ripartire con nuove modalità che tengano conto della valenza urbanistica di Asolo, che facciano tesoro di questa sfortunata esperienza ma anche della larga mobilitazione internazionale scattata, in uno spirito di larga partecipazione e coinvolgimento che, in questo caso, è completamente mancato».

Gabriele Zanchin

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

Copyrights © 2012-2015 by Opzione Zero

Per leggere la Privacy policy cliccare qui