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Conte: «I fondi assegnati a Genio civile e consorzi di bonifica. Potenziare la manutenzione degli argini dei fiumi a rischio»

VENEZIA. Emergenza alluvione: arrivano 24 milioni di euro contro i 50 messi in bilancio e dopo un paio d’anni di riflessione la giunta regionale ha finalmente stabilito come utilizzare i 24 milioni stanziati nel 2013. Si tratta di un primo passo avanti concreto per fronteggiare i disastri provocati dall’alluvione nel 2010: ieri la giunta veneta ha stabilito che i fondi vanno destinati a interventi di manutenzione e sistemazione sulla rete idraulica regionale di competenza degli uffici del Genio civile. E poi agli interventi di sistemazione sulla rete idraulica minore di competenza dei Consorzi di bonifica, nonchè per interventi di manutenzione forestale di competenza dei servizi forestali regionali.

Ne dà notizia l’assessore regionale all’Ambiente Maurizio Conte ricordando che la legge finanziaria regionale 2012 aveva previsto l’istituzione del fondo per l’emergenza alluvione 2010, soldi destinati ad arginare gravi situazioni di rischio idrogeologico: le frane censite sono oltre duemila, oltre agli argini e alle opere idrauliche dei fiumi da realizzare per scongiurare la tracimazione. La legge finanziaria e la legge di bilancio 2013 hanno stanziato però solo 24 milioni di euro a fronte dei 50 programmati: un taglio netto del 50% che mal si concilia con la drammaticità delle alluvioni che incombono come un incubo ad ogni pioggia.

«Vista l’entità delle risorse disponibili e le necessità di manutenzione e di interventi sul territorio, è stato disposto l’utilizzo delle risorse anche per interventi non inseriti nel piano predisposto per la mitigazione del rischio idraulico, purchè coerenti con le sue finalità. Ai fini della ripartizione delle risorse si è tenuto conto anche dei disastrosi effetti causati dagli eventi meteorologici intensi del 16-18 maggio 2013, in maniera particolare nel territorio padovano e veronese. I 24 milioni sono stati quindi così ripartititi: 1,5 milioni di euro vanno a ciascun Genio Civile di Treviso, Rovigo, Venezia, Vicenza e 2,5 milioni di euro ciascuno a quelli di Padova e Verona per un importo totale di 11 milioni di euro. Per le opere di manutenzione di competenza dei Servizi Forestali è stato confermato anche per il 2013 l’importo di 2 milioni di euro per interventi di riduzione del rischio idraulico e idrogeologico che saranno individuati con un successivo provvedimento. Un importo di 500.000 euro è stato destinato alla progettazione di una serie di interventi di difesa idraulica ed idrogeologica per i quali, sebbene già programmati e finanziati con fondi statali o comunitari, la Regione del Veneto non ha ancora ottenuto la disponibilità delle relative risorse. Infine, 10,5 milioni di euro vengono destinati a interventi prioritari di sistemazione delle opere idrauliche sulla rete minore di competenza dei Consorzi di Bonifica (5 milioni di euro) e sulla rete principale di competenza dei Geni Civili (5,5 milioni di euro).

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