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Gazzettino – “Giallo” Barcon: striscioni rimossi

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

lug

2013

IL CASO – L’annosa vicenda sabato notte si è condita di un nuovo capitolo, questa volta in latino

L’inquietante apparizione nel mirino delle forze dell’ordine per il sindaco Andretta un gesto sgradevole: solo goliardata?

LA REPLICA – Il primo cittadino all’ex «Quaggiotto vuole il confronto? E dire che l’ha sempre rifiutato»

VEDELAGO –

«Sbaglio, o è sempre stato proprio lui ad evitare qualsiasi confronto pubblico sul caso Barcon?».

Cristina Andretta risponde piccata al guanto di sfida lanciatole dall’ex sindaco ed ex compagno di giunta Paolo Quaggiotto. Interpellato sulle dichiarazioni, condite da cifre, apparse ieri su queste pagine, il primo cittadino aggiunge:

«Non capisco come mai oggi lui voglia un confronto pubblico, di fronte ai cittadini, ora che sul progetto è stata messa la parola fine».

Nessun accenno al fatto che, come asserito da Quaggiotto, la comunicazione sia arrivata da un vicario di un dipartimento e non dagli organi preposti, e che Provincia e Regione non si siano politicamente pronunciate.

«Ricordo che tra le condizioni che allora ponemmo -continua Andretta- avevamo inserito la richiesta di una consultazione del popolo sui contenuti di quell’imponente piano. Consultazione che non avrebbe avuto nessun costo per il Comune. Mi sembra un accanimento terapeutico quello di oggi, dato che nemmeno i proponenti il progetto ci credono più. Credo sia bello essere ricordati per ciò che si è fatto -chiude la Andretta- e non per quello che non si è fatto e Paolo ha fatto delle cose buone per Vedelago. Oggi ha deciso di mettersi ai margini del campo di gioco, dopo un decennio, lasciando giustamente fluire l’onda del rinnovamento. Si è perso fin troppo tempo. Adesso tocca a noi».

 

IL SIMBOLO apparso sul sottopasso di Barcon: è simile a quelli massonici

«Mi auguro sia una semplice gogliardata». Questa la prima preoccupata reazione del sindaco Cristina Andretta, alla notizia degli striscioni apparsi sabato mattina sulle mura della Barchessa di Villa Pola a Barcon.
Scritte in latino che nessuno fino ad oggi ha saputo tradurre, decifrarne il messaggio e l’eventuale o gli eventuali destinatari. «Non intendo entrare nel merito della vicenda -ha puntualizzato il sindaco- i cui contorni saranno definiti dalle forze dell’ordine».
Polizia locale e carabinieri di Vedelago sono intervenuti e hanno rimosso tutto; sono in corso indagini e si sta studiando e valutando la reale portata delgesto. «Al momento non conosciamo le origini di quel materiale. Mi auguro davvero -ha aggiunto la Andretta- che la matrice sia davvero un fatto goliardico. Un episodio che non esito comunque a definire quantomeno sgradevole, che potrebbe destare preoccupazione nei cittadini. In questo senso mi sento di rassicurare tutti; sulla vicenda verrà fatta luce dalle forze inquirenti verso le quali nutro la massima fiducia e con le quali sono in costante contatto». Un simbolo tutto da decifrare, forse celtico o massonico disegnato su un lenzuolo bianco. Sulle altre, le scritte in latino: “Caronium nuncet in perpetuum”, “Spiritus immundus erit remuvetur ode ad gloriam restaurationem”, “Restaurationem in caronium”. Messaggi occulti con una croce all’interno della lettera “O” della parola “caronium”. Ora è tutto al vaglio delle forze dell’ordine di Vedelago.

Giorgio Volpato

 

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