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Gazzettino – Guerra degli iper, trema l’occupazione

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

lug

2013

Concorrenza e ristrutturazione, dal 1. agosto contratto di solidarietà per 300 dipendenti di Auchan

Contratti di solidarietà per 300 dipendenti Auchan. Per l’ipermercato di Mestre, gli affari non vanno più come un tempo. Colpa dei lavori per la realizzazione di ampliamento, che hanno portato via molti parcheggi, ma anche della concorrenza, che ha pensato bene di aprire a due passi dal centro commerciale.
D’altronde, era inevitabile che, prima o poi, la “guerra degli iper” mietesse qualche “vittima”: a Mestre la torta da spartirsi è sempre quella, mentre a cambiare è il numero delle fette, cioè la divisione della clientela.
Nella zona di via don Tosatto, nel parco commerciale sul Terraglio, da tempo è in corso una vera e propria lotta all’ultimo cliente. Sei mesi fa fu l’ipermercato Coop&Coop ad aprire i battenti, mentre risale alla scorsa settimana il taglio del nastro per il nuovo Interspar. La grande distribuzione ha scelto di fronteggiarsi in un fazzoletto di terra, con la conseguenza che, in virtù della “ridistribuzione delle quote di mercato”, qualche posto di lavoro è a rischio. Dal primo agosto, ad esempio, per 300 dipendenti di Auchan inizierà il contratto di solidarietà. I negozi non sono coinvolti, si tratta di solo personale del supermercato. Val poi la pena di ricordare che appena una settimana fa, sempre all’interno dello stesso centro commerciale, 36 dipendenti del ristorante Flunch hanno perso il posto.
«L’accordo raggiunto prevede una riduzione dell’orario di lavoro che arriva fino a un massimo del 24%», spiega Paolo Baccaglini, della Filcams Cgil di Mestre. «I lavoratori coinvolti sono 300, anche se all’interno del supermercato Auchan operano 350 dipendenti. Il contratto – aggiunge Baccaglini – è stato firmato per preservare tutti i posti di lavoro in attesa del rilancio del centro commerciale».
Come spiega lo stesso sindacalista, alla base della “crisi” di Auchan non c’è solo l’arrivo della concorrenza, ma è anche un effetto collaterale dei lavori di ampliamento che porteranno quasi a raddoppiare la superficie di vendita del centro commerciale, che arriverà circa a 30mila mq.
«Da quando è partito il cantiere per la costruzione – spiega Baccaglini – il supermercato ha perso centinaia di posti auto, quindi è ipotizzabile che molti clienti si siano spostati altrove, approfittando magari della concomitante apertura di altri centri commerciali della concorrenza, che sicuramente ha inciso».
Il contratto di solidarietà verrà sospeso temporaneamente nei mesi di novembre e dicembre, proprio per garantire la massima operatività del supermercato durante le festività natalizie, il periodo più caldo dell’anno per la grande distribuzione. E non solo.

 

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