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Gazzettino – Paese. Elettrodotto, ultimatum scaduto

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

2

lug

2013

PAESE – Nessun accordo: i Comuni chiedono a Zaia di bloccare l’opera

Passato il 30 giugno, Terna attende la valutazione ambientale

L’ultimatum che Terna ha lanciato ai Comuni per la realizzazione del nuovo mega elettrodotto da 380 mila volt è scaduto. Passato il 30 giugno, ora la società che gestisce la rete dell’alta tensione in tutta Italia punta a far sottoporre l’opera allo studio di impatto ambientale. Dopodiché verrà avviato entro fine anno l’iter per il via libera finale da parte del ministero dello sviluppo economico.

Ma i sindaci dei municipi interessati, cioè principalmente Zero Branco, Morgano, Quinto, Paese e Volpago, non hanno trovato proprio alcun accordo con Terna. Anzi. Poche settimane fa i diversi consigli comunali hanno votato un nuovo ordine del giorno per riuscire almeno a congelare il progetto. In attesa di ricevere una mano dalla Regione. Cosa che nei giorni scorsi il sindaco di Paese, Francesco Pietrobon, e il vicesindaco di Morgano, Alberto Rossetto, sono andati a chiedere direttamente al governatore Luca Zaia. Le richieste? Sempre le solite: valutare se il mega elettrodotto da 380 mila volt tra Scorzè e Volpago sia ancora indispensabile, visto che la domanda di energia elettrica si è ridimensionata sotto l’effetto della crisi, e avere la garanzia che nel caso in cui dovesse essere realizzato, questo comporti la dismissione delle attuali tre linee da 220 e 130 mila volt. Il rischio, per loro, dopo i tentativi di mediazione da parte dell’assessore Giorgetti, è che il ministero arrivi prima della Regione.

 

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