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Gazzettino – Casale. Tempo scaduto, discarica addio.

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

4

lug

2013

CASALE – Lughignano salva, soddisfazione in Comune: «Se ci riprovano, andremo fino in fondo»

La “Coveri” non ha presentato nei termini stabiliti le prescrizioni imposte

Discarica 2-B di Lughignano: sospiro di sollievo degli amministratori del Comune di Casale dopo l’incontro avuto ieri mattina in commissione regionale Via (valutazione impatto ambientale) sul discusso progetto della società Coveri di realizzare in via delle Grazie a Lughignano il mega impianto di smaltimento da 310 mila tonnellate di rifiuti speciali di derivazione industriale. Il 24 aprile scorso la commissione Via aveva dato parere favorevole al progetto, con alcune prescrizioni però che la Coveri avrebbe dovuto presentare entro 30 giorni. Ieri si è avuta la conferma che la richiesta documentazione del Via non è pervenuta in tempo utile. Pertanto è scattata la legge 241 sui tempi certi delle procedure burocratiche che ha fatto decadere il progetto Coveri. Non si può dire però che sia stata una fumata completamente bianca per il Comune di Casale, in quanto il Via comunicherà entro dieci giorni alla Coveri ciò che è avvenuto ieri in commissione. L’assessore all’ambiente, Massimo Da Ros, è comunque soddisfatto.

«È positivo il fatto che sia stata riconosciuta la validità della legge 241 sui tempi certi delle procedure. Negli ultimi giorni circolava voce che la commissione Via avrebbe concesso altri 90 giorni alla Coveri per presentare la documentazione richiesta. Il fatto che non ci siano state proroghe è sicuramente positivo, anche se sarebbe auspicabile che il presidente del Via avesse dichiarato oggi (ieri per chi legge, ndr) chiusa la partita. Dal 2007 la Coveri doveva presentare tutta una serie di documentazioni».

A questo punto la società Coveri abbandonerà la partira dopo una ventina d’anni di tentativi per aprire la discarica 2-B?

«Non ho idea – aggiunge l’assessore da Ros – di quello che vorrà fare la Coveri. Se la società intenderà ripartire con una nuova procedura, come amministrazione abbiamo già dichiarato che ricorreremo al Tar prima e se sarà necessario al Consiglio di Stato poi. La battaglia a tutela dell’ambiente e della qualità della vita deve essere portata fino in fondo».

Di questa opinione è anche il comitato “Civiltà Sostenibile” presieduto da Maurizio Salami che ha raccolto 3 mila firme per dire no alla discarica di Lughignano.

Nello Duprè

 

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