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Gazzettino – Marghera. Il Vega riparte senza Vianello

Posted by Opzione Zero in Rassegna stampa | 0 Comments

4

lug

2013

PORTO MARGHERA – Ribaltone al Vega. Si dimette il direttore Michele Vianello

DIMEZZATO IL PATRIMONIO – Chiuso il “buco” da 8 milioni. Tommaso Santini ha ringraziato per la fiducia i soci (soprattutto Comune, Syndial e Veneto Innovazione della Regione) e il Cda.

ENTRA TREVISO – Ma ricerca e dipendenti restano a Marghera

DUE SOCIETÀ – Approvato il piano di salvataggio del sindaco

Il direttore dimissionario dal 1. agosto. I poteri al nuovo ad Tommaso Santini

Tre piccioni con una fava da 8 milioni di euro: l’assemblea dei soci ha approvato il piano di salvataggio del Vega Scarl proposto dal sindaco di Venezia Giorgio Orsoni; nella parte della ricerca e innovazione entra il parco scientifico di Treviso (Treviso Tecnologia) che però si è impegnato a non spostare nulla nella Marca, a salvaguardare le attività e l’occupazione presente nella sede di Marghera (anzi, addirittura aumentandola in prospettiva); il direttore generale, infine, lasciando tutti di stucco ha preso cappello e ha annunciato che si dimette e che dal primo agosto non ci sarà più: Michele Vianello non ha nemmeno chiesto la buonuscita. Non si sa se si concretizzerà ma pare abbia ricevuto un’ottima offerta da una multinazionale.
Il piano di Giorgio Orsoni, dunque, ha portato la società del Parco scientifico veneziano ad essere spaccata in due, facendo nascere una realtà che si occupa degli immobili e un’altra della ricerca e dell’innovazione; in secondo luogo prevede la copertura del buco di 8 milioni di euro, tramite il dimezzamento patrimonio della società che ammonta a 15 milioni di euro.
Chi guiderà, dopo Vianello, il Parco scientifico veneziano? Sarà il nuovo amministratore delegato che avrà, perciò, anche incarichi gestionali: si tratta di Tommaso Santini, ingegnere 36enne veneziano, con master in Business Administration in finanza alla Bocconi. Ha lavorato con Favero & Milan Ingegneria e nel Gruppo Guaraldo, nell’ambito del quale tra l’altro ha partecipato allo sviluppo del Vega, quindi ne è un conoscitore. Nel 2006 è entrato in Valore Reale SGR, dove è diventato partner nel ruolo di amministratore di fondi di investimento immobiliare, e dal 2012 è direttore immobiliare di Condotte, la società che sta realizzando il Vega 2.
Santini è il nuovo entrato nel Consiglio di amministrazione, assieme a Maurizio Callegaro, ex capo di gabinetto del comune di Venezia e attuale dirigente di Veritas; gli altri cinque componenti, invece, sono stati tutti riconfermati: si tratta del presidente Daniele Moretto e dei consiglieri Paola Malasomma, Roberto Santolamazza, Paolo Baessato e Paola Volpe. Al presidente Moretto il compito di supervisionare il piano di risanamento economico-finanziario di Vega Scarl.
Oltre al trasferimento della parte ricerca e innovazione a Treviso Tecnologia (in tal modo il Vega di Marghera diventa anche il fulcro di un mega parco scientifico della città metropolitana, visto che intende stringere rapporti pure con il Galileo di Padova), il Cda dovrà procedere con la valorizzazione urbanistica delle aree di proprietà di Vega Scarl per collocarle sul mercato a condizioni più vantaggiose, e dovrà rinegoziare i contratti attivi e passivi sugli edifici di proprietà al fine di renderli più efficienti quanto ai costi di gestione e più redditizi nei canoni d’affitto.

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